Ep. 4 - Vacanze finite: Apple presenta iPhone Air e Nano Banana fa scalpore
📺 Abstract
In questa puntata del podcast "In Development", il team di Unicorn Donkeys analizza l'evento Apple di settembre e gli ultimi sviluppi nel mondo dell'AI:
- Apple Event & Nuovi Dispositivi: Presentazione degli ultimi iPhone, AirPods e Apple Watch. Il team discute le nuove funzionalità come la live translation nelle AirPods, il sensore quadrato della fotocamera frontale, e come questi cambiamenti impattano il design delle app dal punto di vista dello sviluppatore.
- Design for AI - La Nuova Necessità: Una riflessione importante su come gli sviluppatori devono ripensare le loro applicazioni considerando come gli AI agent potranno interagire con esse. Non è più solo about building features, ma anche about designing for machine learning agents from day one.
- I Nuovi Modelli AI: Analisi di "Nano Banana" (Gemini di Google), Fast VLM di Apple, e Gemini 2.5. Il team riflette su come questi modelli cambieranno il landscape degli strumenti di sviluppo e come Apple sta lavorando silenziosamente su AI nonostante l'apparente ritardo rispetto ai competitor.
🎙️ Transcript
Gianluca: Soprattutto sono contento che non c'è un iPhone pieghevole. Ti posso dire, sono contento.
Gabriella: Sì, ma dai ma quanto poteva essere fattibile l'iPhone pieghevole. No è orribile. Non sarebbe mai andata l'Apple in quella direzione. No.
Gianluca: Finché non esiste il modo di piegare il vetro e poi riportarlo liscio e duro come prima non lo faranno secondo me.
Angelo: Benvenuti a In Development, il podcast dove commentiamo ciò che succede nel mondo dello sviluppo software raccontando come impatta sul nostro lavoro. Siamo Angelo, Gabriella, Gianluca e Francesco in regia. Insieme abbiamo creato un team di sviluppo chiamato Unicorn Donkeys. Questo è il nostro percorso per diventare un'azienda e in questo episodio parleremo di nuovo evento di Apple dove sono stati presentati gli ultimi dispositivi della casa con la Mila Morsicata.
I modelli che hanno presentato allo stesso di AI. AI Model, sì.
Gianluca: Non proprio nell'evento ma parliamo un po' di cose di AI.
Angelo: Di AI. Ok.
E quello invece con il nome molto divertente di Google che è Nano Banana.
Gianluca: Facciamo un confronto. Esatto.
Gabriella: Facciamo un confronto ed è già interessante capire Nano Banana.
Angelo: Ma prima vi volevo dire siamo tornati dalle vacanze. Sì.
So che mi siamo mancati quei tre che ci seguono da casa.
Gabriella: Non abbiamo mai detto che andavamo in vacanza. Esatto. Non abbiamo mai detto che ci sarebbe stata questa pausa ma la pausa è finita.
Gianluca: Ci serve un'altra vacanza. Sì. Per regolare.
Angelo: Come potete vedere io sono tornato più bianco di come sono partito.
Gabriella: Non è vero. Non è vero. Cioè forse Gianluca ha perso un po' dell'abbronzatura che aveva nell'ultimo video.
Angelo: Commentate sotto con chi è…
Gianluca: Commentate quanto sei.
Angelo: Con il nostro livello di abbronzatura.
Gabriella: Secondo me è molto cambiato. Ma comunque la vacanza è già passata. Sì.
Angelo: Commentate sotto con tutte le differenze che notate dall'ultimo video che abbiamo fatto.
Gianluca: Le vostre vacanze sono andate bene? Sì. Sono…
Gabriella: Non lo sappiamo.
Angelo: Noi siamo massimi. Quindi è inutile che ce lo domandiamo. Sappiamo che no. Sappiamo che… Che non sono andate bene. Chi ci segue da casa fateci sapere come sono andate invece le vostre vacanze. E anche in quel caso.
Francesco…
Gianluca: Provate a indovinare che cosa è successo.
Gabriella: Chiediamo anche a Francesco come è andata. Che è l'unico che non era in vacanza con noi effettivamente.
Angelo: Francesco… Non è vero. Non è vero. Non è vero. Non è vero proprio.
Gianluca: Abbiamo proprio invitato. C'è.
Angelo: Veramente Francesco.
Gabriella: Era invitato ma non è voluto venire giustamente perché fa il podcast con noi e quindi non ci vuole vedere fuori dall'orario del podcast.
Angelo: Anche io non li volevo vedere però purtroppo…
Gabriella: Tu no. Tu sei obbligato.
Angelo: Esatto.
Gianluca: Vabbè abbiamo fatto una bella pausa comunque. Cioè siamo off da un po'. Adesso ricominciamo. Mi sembra giusto che ricominciamo esattamente con Apple stessa che ricomincia nello stesso momento. Non è vero perché penso…
Gabriella: Non è stato per niente organizzato questo fatto. Zero. È completamente casuale.
Gianluca: È veramente stato casuale.
Angelo: Se l'aveste organizzato non ci saremmo riusciti.
Gianluca: E infatti più organizziamo… Questa è una cosa che abbiamo scoperto. Più siamo organizzati più le cose non funzionano. Non è vero. Però questo nuovo evento, il classico evento di inizio settembre quando Apple annuncia gli iPhone principalmente. Poi un po' anche altri dispositivi ma sappiamo che questo è l'evento dedicato agli iPhone prima che poi arriva quello di ottobre per i Mac e così via.
Gabriella: Forse perché sono… tra tutti quelli presentati sono quelli che vengono effettivamente utilizzati da tutti quanti. Tutti…
Gianluca: Diciamo è il loro prodotto di punto. Esatto.
Sappiamo questo.
Gabriella: Quindi principalmente gli iPhone che è molto interessante. È stato. Oddio. Per me è stato divertente vederlo ma perché mi è piaciuto di più dell'evento di giugno.
Angelo: È durato di meno.
Gabriella: È durato di meno, sì. E a un certo punto mi stavo impanicando. Ho detto ma quando finisce? Però poi è finito bene. E mi è piaciuto molto e quindi secondo me si sono ripresi rispetto a giugno per quanto riguarda le presentazioni. I video. Poi appena è partito il video ho pensato vorrei fare i video come li fa Apple. Sono stupendi.
Angelo: Sono d'accordo solo su questa cosa che hai detto. Perché per la parte della presentazione sarà che non ho visto tutte queste novità incredibili da presentare e hanno ripetuto un po' tante volte, tanti concetti per tante volte. Sì, già l'abbiamo. Nel senso per dirne una, gli iPhone praticamente hanno tutti delle fotocamere e ce l'hanno detto diverse volte.
Gabriella: Delle fotocamere fantastiche però.
Angelo: No, no, su quello siamo d'accordo ci sono tenuti a soffermarsi anche sul software della fotocamera. Delle nuove funzionalità, cioè c'è il sensore adesso sulla fotocamera frontale che ti permette di…
Sì, che adesso è quadrato. È quadrato, non è rettangolare.
Gabriella: E c'è anche le AI che ti gestisce, capisce se deve allargare il frame o restringirlo.
Angelo: E l'hanno detto per tutti e tre i telefoni. Hanno ripetuto lo stesso concetto per tutti e tre i telefoni. Io capisco che la soglia dell'attenzione delle persone con i social è diminuita, però ripetere tre volte il concetto mi sembra eccessivo.
Gabriella: Ma perché era importante per ciascun iPhone? Questo è il punto.
Angelo: Eh, però perciò ti dico, capisci? Se la cosa è importante per ciascun iPhone…
Gianluca: Non ti è piaciuto lo stile della presentazione? No, non è…
Gabriella: Forse c'era poco contenuto.
Angelo: Certo, potevano farla più breve.
Gianluca: Beh, sì, devono comunque mantenere un determinato standard, probabilmente. Penso che sia una questione di abitudine… Beh, non lo so.
Angelo: Non lo so, però, come diceva lei, a livello visivo è sempre impattante. Ma poi tutti… Breve, wow, super…
Gianluca: Tu immaginati di essere un giornalista o una persona invitata, magari vieni da un altro continente, addirittura arrivi fino a là e poi hai cinque minuti di presentazione e te ne vai. Immagino che pure per chi sta là fisicamente avrà un po'…
Gabriella: Però c'è tutto il dopo. Cioè tutto il dopo. Che tocchi i telefoni, i trovi…
Ah, ma sono d'accordo, eh, non lo so.
Gianluca: Vabbè.
Boh, non lo so.
Gabriella: Comunque, quello che mi è piaciuto è le AirPods, ok, che è l'unica cosa su cui possiamo effettivamente parlare. Poi…
Gianluca: No, vabbè, perché effettivamente c'è un po' di più rispetto agli altri.
Gabriella: E poi c'è questo iPhone Air con sola e sim che è piccolissimo. Che dalla presentazione dicevano il più slim, thinness… come si dice?
Sottile.
Sottile, grazie. In inglese. Il più sottile iPhone mai fatto. Poi anche tipo il più duraturo. Comunque c'era questo Ceramic Shield che è stato ripetuto per tutti i telefoni appunto. una grande innovazione e non mi sono resa conto dal video quanto effettivamente fosse sottile. Però poi guardando dopo tutti i paragoni che hanno fatto altre persone ho pensato, cavolo, è veramente sottilissimo.
Diciamo che se volevano fare una cosa un po' diversa…
Una cosa che ti è piaciuta di più, quindi qual era?
Tra le iPods. Ok.
Tra le iPods. Perché… vabbè è stata la prima, quindi magari ha attirato maggiormente la mia attenzione, però a me è piaciuto tantissimo l'inserimento del sensore per l'heartbeat, quindi il battito del cuore. E mi sono posta la domanda perché loro non hanno presentato in questo modo. Nel senso loro hanno detto adesso puoi gestire tutti i tuoi workout anche dalle iPods, no?
E ho pensato ok, ma quindi il watch? Che fine fa? Perché per me l'utilizzo del watch è più relativo, cioè l'Apple Watch, è relativo al tuo workout perché fa…
Gianluca: E' sempre stato il dispositivo per fare allenamento, il fitness è sempre stato il core dell'Apple Watch. Tu credi che stanno spostando verso un'altra direzione?
Gabriella: E' uscito effettivamente questo spingere per le iPods che adesso possono fare anche questo bellissimo workout e poi il watch dove va a finire. Cioè sta cambiando il posizionamento del dispositivo.
Gianluca: Eh però non è stato annunciato un nuovo rivoluzionario Apple Watch.
Gabriella: Appunto, qui mi chiedo, e poi? Che succede al watch? Sarà come morire. Però tu questo l'avevi detto anche nella reaction, che secondo te doveva andare via questo Apple Watch?
Angelo: Vabbè sicuramente il watch, io ho sempre visto poca utilità per il mio modo, cioè devo dire l'orario sull'orologio. E secondo me ci sono dispositivi più adatti per la questione sportiva, soprattutto magari sport estremi o comunque situazioni estreme in cui adesso si è posizionato l'ultra. Quindi secondo me ci sono dispositivi più, non so il Garmin con il coso satellitare, insomma quei fatti là.
Quindi secondo me è sempre stato un superlettile eccessivamente costoso. Tra l'altro secondo me, si parlava anche con Francesco dietro la fotocamera di questa cosa, con l'introduzione dell'S3, che introduce anche l'always on sulla fascia più economica. Inizia, cioè le funzionalità veramente utili del watch sono già comprese nel pacchetto più economico. Secondo me i tier più alti iniziano a diventare veramente una cosa più un qualcosa di sempre di più per lo status e per la voglia di avere…
Gianluca: Sì, conviene scegliere un SE, quindi una versione economica o addirittura passare all'ultra, non una versione classica.
Angelo: L'ultra effettivamente ha senso.
Gabriella: Però, per esempio, qui come dicevi dello status, se vuoi il watch di allenamento, comunque uno smartwatch, allora ok, magari dici l'S3 mi basta. Se invece vuoi la cosina in più, giusto per, non lo so, magari sei appassionato di tecnologia, oppure semplicemente ti piacciono i watch in generale, allora vai sempre su. Anche se l'ultra per me ha, secondo me, più valore rispetto al watch normale, perché è proprio bello.
Poi ho visto le nuove… come si chiamano? Face?
Angelo: Sì, che si adattano a queste bolle molto class per il nuovo S. E tra l'altro, secondo me, il Pro nuovo si ispira molto al design dell'ultra.
Sì, è vero, ma l'iPhone Pro, l'iPhone Pro, che ha soprattutto la colorazione che hanno introdotto quell'arancione.
Gianluca: Il bottone arancione dell'Apple Watch richiamato.
Angelo: No, ma anche proprio a livello di design, di…
Lo spigolone.
Esatto, il bumper della fotocamera mi ricorda molto lo scalino dello schermo sul watch ultra.
Gianluca: Sì, effettivamente, pensando ci stanno.
Angelo: Quelle forme del bottone che c'è sul watch ultra, cioè mi ricorda molto quello, questa l'unibody.
Gianluca: Le Airpods invece, cosa avevi detto tu su guardo le Airpods? Cioè, secondo te questa cosa del… le Airpods stanno diventando un strumento più verso il fitness?
È una cosa che effettivamente…
Angelo: Non lo so, secondo me le… Apple sta capendo che secondo me le Airpods hanno più valore di quello che forse pensavano fino a un po' di tempo fa. Come prodotto, cioè non solo per la finalità della chiamata e della chiacchierata, cioè insomma dell'ascoltare la musica.
Gianluca: Vabbè, hanno anche un posizionamento di mercato sicuramente potente, cioè le Airpods come cuffie wireless portatili sono tipo le cuffie wireless più vendute al mondo.
Gabriella: Ma perché effettivamente se hai dei dispositivi Apple è la scelta migliore.
Gianluca: Sicuramente non so i numeri di vendita di uno e dell'altro, ma sono nella loro categoria i dispositivi più venduti.
Angelo: Perciò ti dico, secondo me sono il companion più a fuoco del resto dei prodotti Apple. Meno secondo me l'Apple Watch, quindi magari hanno… secondo me comunque l'accoppiata… Watch e Airpods insieme funziona comunque molto bene per la questione sportiva, perché puoi dimenticarti il telefono a casa E con il fatto che l'ultra e il… non so se anche le SE, però sicuramente il normale, ci hanno la sim, le sim. Quindi…
Fai tutto con il watch. Cioè tu lasci il telefono a casa e con le Airpods e il watch puoi chiamare, puoi fare quello che fai con un telefono normale. Quindi chiami, senti la musica, fai l'allenamento e non hai l'ingombro di metterti un telefono da qualche parte che magari…
Gabriella: Magari mentre fai sport è più difficile…
Angelo: Ti infastidisce soltanto.
Quindi secondo me comunque sono … insieme funzionano poi, non so se questa… cioè comunque avere un sensore in più sulle Airpods può semplicemente solo essere… Può avere più applicazioni per le Airpods. Cioè non credo che si so… cioè da questo punto di vista non credo che ci sia una sovrapposizione dei due prodotti Airpods e Watch. Secondo me semplicemente poi…
Gianluca: Vabbè anche perché poi è un sensore alla fine che tu ottieni dati da uno o dall'altro. L'importante è che tu abbia facilità di accesso ai dati.
Angelo: Sì sì ma anche perché a livello di… cioè quel sensore comunque ce l'hai dai prodotti precedenti. Quindi insomma riutilizzare e applicare in maniera diversa quello che già hai.
Gabriella: Io dico se io devo fare una scelta attualmente già magari le Airpods erano più per l'utente una cosa a cui ambire più facilmente perché con un iPhone ti viene più naturale pensare ok adesso ci metto come companion le Airpods. Invece che un Watch. Cioè adesso la scelta è molto più semplice. Mi viene da dire visto che se volevo magari il Watch per gestirmi bene l'allenamento penso ah però c'ho le Airpods. Vado direttamente su quelle e poi vedo come mi trovo.
Angelo: Sì però sono comunque convinto che se ti serve il companion per l'attività fisica propendi per il Watch. Secondo me poi c'è tutta la questione del tracking del sonno, tutte quelle altre funzionalità, il sangue. Cioè il Watch ha tanti sensori in più che non ci sono.
Gabriella: Sì diciamo che una cosa che ho visto durante questo evento è stata la pubblicità all'Apple Watch come un dispositivo che ti salva la vita. E mi ha fatto un po' ridere anche quando Francesca ha detto però c'è un disclaimer grande montana casa perché per quanto ti possa fare l'ECG e per dirti che hai l'ipertensione non è effettivamente di valore. Non è un dispositivo medico?
Non è un dispositivo medico però è stato riconosciuto in determinati casi.
Gianluca:
Gabriella: Sì riconosce alcune cose però loro l'hanno proprio pubblicizzato come qualcosa che ha salvato la vita tantissime persone e io ci sarei andata un po' più con cautela su questo fatto.
Gianluca: Ma è il miglior marketing che puoi usare? Vero però. Non ho sparato grosso, devo?
Gabriella: Sì ma perché secondo me era un'introduzione al fatto che poi il Watch quest'anno ha come cosa in più il sensore che ti vede se hai l'ipertensione. Cioè poi non c'è stato granché. Hanno sorvolato sul tracking del sonno velocemente però hanno fatto un video completamente dedicato a io che ti salvo la vita. Questo è come l'ho vista io in generale.
Angelo: Ma c'è sempre il momento. Cioè ormai lo fanno ogni anno. Cioè non è anche la presentazione dell'anno scorso dei Watch. C'era sempre il momento.
Gianluca: Siamo sempre sulla tendenza della poca innovazione quindi.
Angelo: Secondo me il prodotto appunto che è innovato di più, innovato di più, comunque che ha dato uno spunto più interessante sono sicuramente le iPod. Secondo me più che altro a noi utenti. Nel senso perché sono state introdotte quelle che sono la live translation che è molto figo come questione. Mentre i prodotti. Il prodotto ne va approvato poi perché può essere un po' chiaramente.
Gabriella: Allora mi ha fatto stranissimo quando nel video la ragazza aveva il telefono così perché lei parlava e la traduzione ovviamente la doveva mostrare sul telefono. Mi ha fatto un po' strano però poi ho pensato vabbè se vai in un paese comunque c'hai il translator sul telefono e quindi fai parlare.
Gianluca: La differenza tra un'azione che tu fai oggi è il fatto che non scrivi più con la tastiera.
Gabriella: Senti direttamente non devi forse non devi neanche cercare di capire che parola ha detto l'altra persona perché tanto lo fa la cuffia per te. Quindi secondo me è stato molto interessante, un po' distopico il momento in cui i due signori parlavano, avevano una conversazione entrambi con le Airpods. Lì ho pensato ma dove stiamo andando? Che uno per avere una conversazione deve avere due dispositivi di intrattenimento.
Gianluca: Io non ho capito se serve un'applicazione dedicata per fare questa cosa.
Gabriella: Mi sembrava di no. Cioè quindi tu in mezzo alla strada con le Airpods indossate inizi a parlare con un'altra persona e lui intuisce che deve fare la traduzione?
Gianluca: Per l'evento, cioè vedendo l'evento così mi era, è apparso. Cioè il caso di utilizzo è che tu sei in un posto in cui parlano una lingua, tu imposti la tua preferita in cui vuoi ascoltare e semplicemente live translation.
Gabriella: Come il fatto della nonna. Tu che parli con tua nonna.
Gianluca: Il video di tua nonna?
Angelo: Il video del quando sono presentati gli OS che hanno fatto vedere.
Gabriella: Guardate la reaction.
Angelo: Sì, guardatevi, andate a vedere come ho reagito a questa cosa. Io non capisco la signorina come abbia parlato la nonna per il resto della precedente vita prima di usare un iPhone che poi gli permettesse di tradurre. Ma questo è un altro discorso. Comunque sì, è interessante. Vedremo le possibili applicazioni di questa cosa. Sicuramente è sembrato un po' distopico questo caffè con due persone che parlano la propria lingua nativa.
Gianluca: Anche perché per quanto vogliamo far finta che sia live ci sarà sempre un tempo di processo. Sì, ma anche tu immagina lì che comunque le AirPods abbassano il volume di quello che succede attorno a te per poi farti sentire la traduzione. E tu sei lì già estragnato perché stai con queste AirPods, poi non capisci neanche quello che sta succedendo attorno a te e senti soltanto questa traduzione. Io impazzirei.
Gabriella: Se posso dire le AirPods hanno una cancellazione del suono molto buona per il dispositivo che è. Io le Pro con la cancellazione del suono mi trovo molto bene. Secondo me questa cosa qua la faranno bene. Cioè il fatto che isoleranno bene il soft del sottofondo, questa cosa qua, secondo me quello sarà la cosa meno critica.
Gianluca: È strano sicuramente. È da provare per capire quanto può essere strano in una situazione. Se poi è life changing.
Gabriella: Vabbè, le compri le AirPods tu?
Gianluca: Ma vediamo. No, dici, le vorresti comprare?
Gabriella: Non lo so, vediamo. Te non piacevano quelle con la live translation?
Gianluca: Non mi sbaglio.
Angelo: Quindi le Pro no?
Gabriella: No. Però sono state presentate solo quelle?
Angelo: Però ho visto che ci sono tipo 5 gommini nuovi. Wow. Perché capi così...
Gabriella: Non ti escono dalle orecchie.
Angelo: Nuovi che permettono tutto un ascolto superiore. Vabbè. Con delle cuffette.
Gianluca: Con delle cuffette. Lato development invece cosa pensate che sia il miglior dispositivo? Cioè qual è la cosa? Non lato utenti, lato development.
Gabriella: Oddio, development per me è sempre la questione delle AirPods perché mi fa pensare adesso... Magari pensare ad un'app che poteva sfruttare le AirPods. Non lo so, non mi venivano facilmente.
Gianluca: Posture Pal, il nostro amico come si chiama?
Gabriella: Comunque adesso penso... mi hai sbloccato qualcosa e quindi se devo pensare... Ok.
Gianluca: Sai cosa ci vedo bene proprio io con questo AirPods? Un gioco che utilizza il battito cardiaco per il pace del tempo o qualcosa del genere. Mi sembra che c'è qualcosa su Steam. Fate questa applicazione. Fate un gioco.
Angelo: Mi raccomando.
Gianluca: Taggateci.
Gabriella: Date tutti i rights a Gianluca in questa puntata.
Gianluca: Angelo, lato development?
Angelo: Non lo so, cioè sicuramente... I iPhone non è che abbiano dato chissà quale spunto. Alla fine secondo me sono un bellissimo prodotto. Però...
Niente di...
Gianluca: Niente di nuovo lato development.
Angelo: Perché non c'è nulla di nuovo lato interazione con l'utente. Cioè alla fine... Cioè non c'è nulla. Cioè sicuramente al lato implementativo hardware tutto fighissimo, soprattutto layer, la nuova disposizione del chip, tutto vicino al bumper della fotocamera, l'ottimizzazione dello spazio, il pro con il suo unibody.
In... Non lo so, alluminio o... Non lo so se è sempre titanio riciclato, non lo so, mi ricordo.
Gabriella: Si è titanio riciclato.
Angelo: Vabbè comunque c'è tutte quelle cose fighissime della produzione. Molto bello.
Gabriella: No, l'iPhone Air è titanio 80% riciclato.
Angelo: 80% riciclato. Poi le nuove cose di... Il glass sfronte e retro per tutti gli iPhone. Cioè quella roba è tutta molto figa.
Però è il feeling poi del prodotto che hai con te, ma non ti cambia poi l'interazione col prodotto. E quindi l'auto development a noi ci interessa. Quello, no?
Come... Di solito c'era.
Gianluca: Nella versione Pro di solito le lasciavano qualche nuova cosa che poi tu potevi usare. È tipo il tasto... Il bottone nuovo. Sì. L'IDAR nuovo. Il coso. Cioè ci sono sempre state questi piccoli elementi nascosti fino a questa presentazione.
Gabriella: Per il Pro questa volta è stata più la fotocamera. Perché c'è quel nuovo Genlock e c'era tipo un altro framework pure che veniva utilizzato per la fotocamera. Quindi lì hanno spaccato alla grande.
Angelo: Giusto, forse il sensore della frontale che adesso fa tutte quelle cose che poi...
Gabriella: Allora, secondo me è stata una buona idea che potevano avere prima. Cioè nel senso che è chiaro che gran parte delle persone che fanno i selfie utilizzano l'iPhone. In generale mi è sembrata una cosa chiara perché è iniziato così con l'iPhone, l'idea dei selfie. Quindi, no, nel senso che la maggior parte delle persone che postavano nei social già quando partiva Instagram e avevano una top qualità per i selfie utilizzavano un iPhone. Quindi l'idea che... E qua anche l'idea della fotocamera esterna e quella interna non erano mai equiparabili perché quella esterna era sempre migliore però quella interna è quella che utilizza la maggior parte delle persone che fanno contenuti social.
Allora lì la prima cosa che vai a pensare è miglioriamo anche la fotocamera interna. E questo secondo me è uno switch che farà pensare a tutte le persone che devono effettivamente comprare un telefono per fare dei contenuti social. Ok, a questo punto mi compro un iPhone. E la gente si comprava. Che comunque già l'avrebbero fatto, l'avrebbero comprato un iPhone. A questo punto però hanno anche il plus di dire sicuro me lo compro.
Gianluca: Tutti quei kit che servivano per utilizzare la telecamera di dietro per farsi i video adesso non servono più rubo in mente. Vabbè, ci sarà qualche...
Gabriella: Che c'è Angelo?
Angelo: No, voglio dirvi che comunque c'è una differenza tra quella frontale e quella posteriore. Io parlavo più del nuovo sensore quadrato che la nuova fotocamera perché comunque le fotocamere posteriore dell'iPhone sono migliori di quell'anteriore. Quindi secondo me, sì, come tutti gli anni viene migliorato tutto il reparto fotografico. Ma io intendo proprio il sensore...
Gabriella: ore quadrato, cioè il cambiamento della forma perché ti permette di fare con la fotocamera interna mille altre cose che adesso non puoi fare.
Angelo: No, cioè non sono d'accordo sul fatto perché semplicemente la questione era che per fare un selfie in portrait dovevi girare l'iPhone. E quindi questa cosa ti spostava la fotocamera da una posizione centrale a una posizione laterale e quindi era difficile da fare. Adesso con il sensore quadrato non c'è bisogno di ruotare il telefono per avere un'immagine di un formato piuttosto che in un altro. Cioè in portrait o in landscape. Cioè portrait e landscape. Chiedo scusa, il mio cervello. Però quindi la qualità, cioè sì, puoi fare più cose più facilmente. Al non servirà più il kit per invertire perché semplicemente queste cose che ha introdotto il sensore quadrato le potevi fare anche prima semplicemente girando l'iPhone.
Non verso l'altra fotocamera ma semplicemente tra portrait e landscape. Quindi io non lo so. Cioè la qualità della fotocamera non è cambiata così tanto da poter dire adesso non mi serve più quella di dietro per fare dei contenuti ad alto livello. Poi se è un selfie da mettere su Instagram, chiaramente quali tutti noi siamo content creator facendo questa cosa. Cioè non è che serviva.
Gabriella: No vabbè l'utilizzo però della fotocamera interna è molto migliorato.
Angelo: Sì sì sì no l'user experience adesso è molto più facile.
Gabriella: Semplice da utilizzare quindi palesemente la utilizzeranno molto di più.
Angelo: No quello sono d'accordo però cioè... Diciamo che il Pro, l'iPhone Pro ha avuto un cambiamento sulla fotocamera che è assurdo. Quindi diciamo quel gap tra interna e esterna ci sarà per sempre e continuerà inevitabilmente. Però già questo è un passo avanti che mi aspettavo tempo fa però mi fa piacere che ci sia stato almeno questo sugli iPhone perché poi non...
A parte la durata delle batterie un po' su tutti i device hanno cercato di migliorarla quindi...
Gabriella: Chissà come mai.
Angelo: Sì e soprattutto del watch ecco un'altra cosa del watch che hanno migliorato tantissimo la batteria quindi...
Gabriella: Chissà come mai.
Gianluca: Comunque io per il futuro là sopra sul Pro me lo aspetto qualche altro sensore perché c'è dello spazio magari che si potrebbe usare. Qualcosina per fare qualche altro sensore, qualche altra cosa. Chi lo so. Vabbè. Fanno le cose poi un po' alla volta ovviamente, non tutto insieme.
Gabriella: E ma quanto lentamente visto che adesso hai mille device? Cioè non lo so.
Gianluca: Cioè hanno una loro metodologia negli anni che ha sempre funzionato, non cambieranno all'improvviso.
Gabriella: Facciamoci insegnare da loro come fare le cose. Sì sicuramente.
Gianluca: Dopodiché sei trilioni in banca puoi permetterti di fare quello che vuoi. Sì sicuramente.
Angelo: Vabbè vedremo cioè sono non sconvolto dalla presentazione però ci sta tutto quello che è stato presentato che è stato interessante.
Gianluca: Io felicemente non ho guardato la presentazione. Dico questo cioè stavo lavorando a fare uscire le cose per iOS 26. Due cose che ho notato.
Angelo: Che lui lavora per Apple sappiato.
Gianluca: No non lavoro per Apple. Lavoro per sviluppare le applicazioni giornale.
Gabriella: No no per far uscire iOS 26. Così sembrava.
Gianluca: Sembrava no scusate. Due cose ho notato. Abbiamo un dispositivo secondo me che è quello più interessante è l'iPhone Air. Insieme anche l'AirPods. L'iPhone Air secondo me è molto interessante. Quello che è noto è che c'è ancora un po' di mismatching con la nomenclatura. Cioè quest'anno Apple aveva detto per il lato software mettiamo tutto iOS 26, TV o Watch o quello che sia sia. 26, iPhone Air, Apple Watch SE, AirPods Pro.
Gabriella: No ma io mi confondo sempre.
Gianluca: 3, 4, 7, 17, 18. Non ce la faccio più a tenere tutte in mente queste cose.
Gabriella: Questo è diverso da questo per questo motivo.
Gianluca: Non è avvenuto il cambio di nomenclatura sui dispositivi hardware.
Angelo: Vabbè però ci troviamo. No ci troviamo così.
Gianluca: Ho notato questa cosa.
Gabriella: Sì però...
Angelo: Pro. C'è l'iPhone Pro. C'è l'iPhone normale. C'è l'iPad normale. C'è il Mac Pro.
Gianluca: A questo punto perché poi diventa SE.
Angelo: C'è anche l'iPhone SE.
Gabriella: Sì.
Gianluca: Vabbè ancora più indietro sicuramente. C'è un po'... Tutti questi nomi diversi non hanno usato una nomenclatura.
Gabriella: Vabbè gli piacevano. Non li volevano lasciare andare.
Angelo: Secondo me Air è iconico per la questione iPad.
Gabriella: No sicuro. Air ci stava benissimo perché è leggero come l'aria. Questa l'ho aggiunta io. Salve. Però una cosa è cambiare la nomenclatura per gli sviluppatori. Una cosa è cambiare la nomenclatura per i clienti. Ci sto. Lì secondo me... Cioè le persone che sono abituate a comprarsi i Pro o i Pro Max. Ah io voglio che Pro a prescindere. Sì. Secondo me sì. C'è gente che compra Pro a prescindere.
Gianluca: Però potete chiamare Pro 26 tipo.
Eh dai. Troppo casino.
Gabriella: Dai no dai. Non mi piacerebbe.
Angelo: Perché Pro 26?
Gianluca: Non lo so.
Angelo: Cioè perché aggiungere altra roba... Un nome già... Un nome completamente complesso. iPhone Pro. Un nome completamente complesso.
Gianluca: Vabbè perché ce l'hanno il numero... Gli iPhone i prodotti.
Gabriella: iPhone Pro Max 26.
Angelo: Ma questo qual è? Il 17?
Gianluca: Che stiamo? Il 17.
Angelo: Questo era l'iPhone 17.
Gianluca: Eh 17. Era l'iPhone 17. 17 e 26.
Angelo: Non credo sia il caso di... Cioè appiattire anche sulla questione...
Gianluca: Ma lo faranno l'anno prossimo. Vedi come te lo dico? iPhone 27.
Angelo: Raddoppiano. Da 17 a 27. Può essere.
Gabriella: E invece lato sviluppatori? Questo live translation? Quanto è interessante?
Gianluca: Cioè secondo me sì però. È decisamente interessante. Non è una cosa rivoluzionaria specialmente nel mondo AI. Cioè ci sono già modelli in giro che permettono di fare traduzione. Comunque non è un concetto nuovo nell'intelligenza artificiale. Il fatto che sia integrato molto bene su un dispositivo, quello sicuramente è la cosa che fa vincere le Airpods. Ma fanno vincere le Airpods perché sono le Airpods, non perché la funzione di traduzione in sé sia una cosa innovativa. Quindi bellissimo che ci sia. Lato development cosa cambia? Poco. Nel senso i modelli c'erano già prima. Non è cambiato ieri questa cosa. È cambiato diversi mesi fa questa cosa sicuramente. Cioè nel senso lato development non ho trovato da quello che sono riuscito a recuperare della presentazione nulla di estremamente nuovo.
Lato hardware. Nel senso non c'è quel componente nuovo per cui io adesso devo studiare qualcosa di nuovo. o qualche nuova cosa che avevano tenuto nascosto la WWDC perché altrimenti svelavano i nuovi iPhone in anticipo. Non c'è quella grossa cosa, quel grande cambiamento. Il che è bene perché abbiamo già tanto lavoro da fare. Aggiungere altre cose forse non è il caso. Però rimane anche quella cosa di aver mancato probabilmente qualcosa di interessante che poteva succedere. Cioè potevano mettere qualcosa. Quest'anno non è arrivato. Bene, ok. Vediamo con i Mac e soprattutto magari col Vision Pro se succede qualcosa. E capriamo anche là. Poi magari avremo qualche sorpresa in più su quella cosa. Poi non lo so. In realtà penso che anche in questa presentazione abbiano vinto i rumors. Quindi già sapevamo un sacco di cose. E non sappiamo molto sugli altri dispositivi ancora. Quindi sono ancora in attesa di capire se ci sarà effettivamente questa grande cosa da aggiungere.
Gabriella: Dato l'andazzo direi di no.
Gianluca: Io lo so. Non sono in disaccordo. Soprattutto sono contento che non c'è un iPhone pieghevole. Ti posso dire. Sono contento.
Gabriella: Sì ma dai ma quanto poteva essere fattibile l'iPhone pieghevole. No è orribile. Non sarebbe mai andata l'Apple in quella direzione. No.
Gianluca: Finché non esiste il modo di piegare il vetro e poi riportarlo liscio e duro come prima non lo faranno secondo me.
Gabriella: Anzi io quello che vedo è che deve essere sempre più rigido. Sempre più strutturato bene. Una cosa proprio anche questo Ceramic Shield no? E' proprio vogliono che tu utilizzi per sempre questo tenere.
Gianluca: E' un'opera di durare questi telefoni. Due.
Gabriella: Due due due.
Gianluca: Cioè alla fine anche a livello ecologico. Cioè hanno un impatto loro che è mostruoso a livello di... Favolo. Anche soltanto il fatto di riciclare tutti gli elementi non è un'operazione facile. Cioè anche loro impattare un per cento in più o un per cento in meno a livello globale fanno una differenza enorme. Cioè devono pensare probabilmente... No probabilmente devono pensare a tutto dal minimo dettaglio di quando l'iPhone inizia a essere progettato. Ma è un po' greenwashing. Ma a quei livelli puoi fare qualunque cosa e sarà sempre un po' del genere. A quei livelli è greenwashing.
Gabriella: Però dai utilizzare l'ottanta per cento del titanio riciclato complimenti. Anche perché è un dispositivo così mini quindi va bene. Cioè l'ottanta per cento di quello...
Gianluca: Il fatto che già ci sia attenzione alla cosa è importante.
Gabriella: Singolo prodotto. In totale tantissimo cavolo. No data la produzione penso che facciano come dici tantissima la differenza.
Gabriella: Invece modelli AI?
Gianluca: Modelli AI in generale ci slegghiamo un po' dal discorso delle presentazioni? Facciamo un passo avanti. Va bene introduciamo quest'altro topic in generale. Quello che abbiamo avuto modo di avere in quest'ultimo periodo. Qualche nuovo interessante modello uscito da parte di Google, da parte di Apple in sé per sé. Le AI sta facendo sempre passi da giganti. Io sto ancora aspettando Apple Intelligence fatta bene. Però in realtà quello che possiamo vedere è che comunque c'è del lavoro in sottofondo.
Abbiamo avuto il bellissimo Nano Banana. Nano Banana. Nano Banana. Nano Banana.
Angelo: Gemini 2.5.
Gianluca: Ok. E un nuovo modello che è stato rilasciato da Apple che permette, come è che si chiama? Non lo saprò mai pronunciare bene.
Gabriella: Fast VLM.
Gianluca: Ok. Che è un altro modello molto interessante. Qui Apple ci fa capire che in realtà nonostante tutti comunque abbiamo questa idea che Apple sia indietro sulla corsa al AI. Comunque stanno facendo un grande lavoro in cantina probabilmente, chiusi sotto terra. Stanno lavorando come anche loro tantissimo all'AI. E si vede da questi modelli.
Un ultimo modello molto interessante dove viene fatta una descrizione in tempo reale dell'ambiente, delle foto circostanti. Sa leggere, sa interpretare l'immagine che gli viene passata in tempo reale. Secondo me lo useranno molto per Apple TV+. Faranno tutte le loro serie TV con la descrizione live di tutto quello che succede in maniera tale che magari persone ipovedenti o con problemi visivi possano seguire o comunque possono capire meglio che cosa sta avvenendo. È un'ottima applicazione. È un'ottima applicazione.
Gabriella: Sì, sì.
Gianluca: Ed è molto interessante perché comunque è una catena di più modelli, un multimodello che lavora con Prompt. Quindi non ha un obiettivo specifico fin dall'inizio. Ad esempio i modelli che avevamo prima di Stable Diffusion o comunque Vision o modelli di Image Detection avevano un obiettivo specifico. Cioè trovami con l'oggetto nell'immagine, fai questo, segmenta l'oggetto.
Gabriella: L'oggetto, l'immagine.
Gianluca: Questo modello invece accetta un prompt per andare a definire l'obiettivo. Quindi potrebbe essere leggi la frase nell'immagine, descrivimi il contenuto, conta questi elementi. Diciamo è più dinamico e lo rende interessante comunque anche perché poi effettivamente tu lo puoi esportare in Core Machine Learning e puoi utilizzarlo nei dispositivi. Cioè quindi è utilizzabile, è stato pubblicato su Game Face quindi si può scaricare e un bel passo avanti. Un bel passo avanti sicuramente.
Gabriella: Poi penso che sia molto utile l'altro sviluppo.
Gianluca: Sì, sicuramente ci sono un sacco di cose che si potrebbero fare e sicuramente usciranno nel prossimo periodo. Poi sarà uno dei tanti tool che tu metti a fianco di tutti i nuovi strumenti di AI che stanno uscendo. Cioè se sei uno sviluppatore oggi, come diciamo sempre, come abbiamo già detto anche in passato dalla presentazione dell'ABC, è chiaro l'intento che sta andando verso design for AI.
Cioè devi design...
Gabriella: Ma tutto il mondo sta andando in quella direzione.
Gianluca: Sì, sì, sì, ma soprattutto si capisce quanto sia importante il livello di progettazione di un'applicazione, ma in generale di un prodotto. Parliamo di applicazioni perché noi ci focalizziamo su quello magari. Cioè se tu sviluppi un'app, non solo devi design for accessibility, design for visual, design for bla bla bla, devi aggiungere anche questo tassello. Devi aggiungere design for AI, devi iniziare a pensare.
Gabriella: Sta diventando però la prima cosa a cui devi pensare.
Gianluca: Sì, se non è la prima, comunque sicuramente è tra le prime cose. Quindi adesso quando inizi a sviluppare un progetto, immaginati fin da subito i modi in cui un AI agent può intervenire sulla tua applicazione.
Certo. Quindi sicuramente...
Gabriella: E ancora un po' nel processo per sviluppare un'app, a meno che tu non hai idea di un'app che utilizza su AI, nel processo invece di un'applicazione che fa altro è un po' difficile inserirlo. Almeno per me. Io lo trovo ancora un po' difficile. Invece pensare a delle applicazioni che già a prescindere devono utilizzare un modello di machine learning, ok, riesco più facilmente ad inserirlo perché è la tecnologia di base. Però già se devo fare un'altra cosa, il focus dell'applicazione è un'altra cosa, mi triggerà un po'.
Gianluca: Però questo è un interessantissimo punto di discussione secondo me, perché effettivamente non è soltanto io sviluppatore, io progetto l'applicazione, decido di utilizzare l'AI. Non è solo questo ormai, siamo anche dal lato, diciamo, dopo questa cosa qua. Io magari non utilizzo nessuno strumento di AI, io non utilizzo niente di machine learning, niente di AI, niente di vision, niente di niente, però comunque devo pensare a come un AI utilizza la mia applicazione.
E quindi tutte le app tecnicamente dovrebbero fare questo ciclo di pensiero. Cioè anche l'app del to-do, il classico basic example che si fa, anche quell'applicazione là deve pensare, ok, come un agente AI utilizzerebbe questa applicazione? Cioè un agente AI deve avere un accesso per poter creare un evento, per poter creare questa cosa, per poterlo modificare. Questa cosa qua devi pensarla ancora prima di, che ne so, mettere altre cose in mezzo.
Gabriella: Vabbè, durante il tuo processo devi porti la domanda, perché comunque è inevitabile.
Gianluca: Devi aggiungerlo tra le cose dell'experience dell'utente.
Gabriella: Che c'è Angelo?
Angelo: Pensa di agent AI.
Gianluca: Ora, il mio sogno oggettivamente è già da diversi anni, almeno tra quattro anni, che io vorrei non utilizzare più la home del telefono, ad esempio. Io vorrei utilizzare solo la voce in molti contesti. Quindi immaginati che tu hai un dispositivo hardware la cui main interaction è parlargli. Cioè molte delle cose sono...
Angelo: Interessante, quasi come se usassi le Airpods con il watch. Assurdo. Che dico.
Gianluca: Eh, però non è proprio la stessa identica cosa. Cioè nel senso, molte interazioni che tu puoi fare, le fai perché hai dei comandi. Quindi il telefono risponde dei comandi ben specifici.
Gabriella: Mi sa tanto di Age of Ultron.
Gianluca: Può essere. Chi lo sa?
Gabriella: Tu sei Iron Man.
Gianluca: Eh, vabbè. L'idea quale sarebbe?
Gabriella: Tu vorresti essere Iron Man.
Gianluca: No, non vorrei essere Iron Man. In generale. Probabilmente quello che tu puoi andare a fare poi con queste applicazioni sarà molto interessante, perché l'idea anche di interconnessione che si può creare tra le diverse cose. Cioè se tu hai una catena di eventi che collega poi... Cioè tu da sviluppatore hai delle limitazioni che magari io non posso fare, ma l'AI di sistema lo può fare. Cioè puoi prendere un dato, darlo in pasta alla mia applicazione, io lo elaboro, tiro fuori qualcosa, questo qualcosa viene dato in pasta ad un'altra applicazione che lo elabora, tira fuori qualcos'altro e all'utente rimane qualcosa di molto macchinoso che in realtà viene semplificato.
Gabriella: È semplificato per l'utente. Cioè no, è un ottimo punto di vista.
Gianluca: Non so di nano banana in preciso cosa potrebbe essere fatto, però in generale quello che vedo è che la maggior parte degli strumenti che tu hai oggi sono buoni, ma la direzione sicuramente è buona. Cioè, l'ho detta male qua, ho detto proprio in italiano. Gli strumenti che tu hai oggi sono differenti sicuramente, tanti, ti permettono di fare una grande maggioranza di cose.
Certo. Ma ad oggi siamo in preparazione di quello che sarà iOS, macOS, il sistema operativo dei prossimi dieci anni probabilmente. Perché adesso tutte le app dovranno integrare, probabilmente Apple utilizzerà tutti questi dati che creeranno gli utenti, tutte queste interazioni, tutte queste app intent per creare una cosa poi loro che funzionerà bene e da lì in poi il prossimo versione del sistema operativo avrà magari un agent che saprà automaticamente gestire queste interazioni.
Gabriella: Vabbè, lo speriamo. Questo è un grande si spera.
Angelo: Lo speriamo? Lo speriamo? Non lo sappiamo. Vedremo. Continuate a seguirci.
Gabriella: No, a sperarlo lo devi sapere se ci speri. Cioè, scusami. Lo sai? Non lo sai. Però ci speri?
Gianluca: Io so, cioè, ricordiamoci che stiamo in un'epoca in cui adesso stanno uscendo questi dispositivi legati comunque a un'esperienza di utilizzo storica fino al giorno d'oggi. Quindi facciamo dal 2000 fino ad oggi. Noi stiamo aspettando il dispositivo magari di OpenAI con Sam Altman e John e Ive che devono fare questi dispositivi nuovi che sono totalmente verso le AI, eccetera. Cioè, noi non sappiamo l'interazione dei prossimi dispositivi come sarà. Quindi sicuramente Apple avrà più strumenti di noi, avrà un'idea di quello che sono i prossimi dieci anni di utilizzo. Ma io lo spero, cavolo. Sicuro sarà così. E si stanno lavorando. Noi possiamo soltanto raccogliere le bricelle di quello che pensiamo che possa essere il loro piano e capiamo da questo cosa ci possiamo fare.
Angelo: Io guardavo proprio ieri il video della presentazione dell'iPhone di Steve Jobs e quando c'è stato il passaggio da le tastiere al touch, che era un salto importante di interazione dell'utente con il dispositivo. E quindi vedremo se effettivamente appunto questo salto futuro sarà via gli schermi per una voce nella testa. Ah, secondo me non per forza via lo schermo.
Gabriella: La voce nella testa ce l'abbiamo, non ti preoccupare. La gran maggior parte delle persone.
Gianluca: Guarda, effettivamente è uscito...
Gabriella: Se puoi controllarla però è una grande evoluzione.
Gianluca: Qualche giorno fa è stata pubblicata la notizia che la prima persona con il Neuralink di Elon Musk nel cervello è riuscita a editare un video e a pubblicare un video totalmente col pensiero. Quindi non è che siamo chissà quanto lontani da questa cosa. Effettivamente le cose sono al giorno d'oggi. Mi sembra che siamo lontani.
Gabriella: Non lo so, vedendo come si sta muovendo un po' il mondo software e anche hardware, mi sembra che siamo lontani. Siamo lontani sull'namorale dal punto di vista dell'esperienza.
Gabriella: Perché chiamarla un'anobanana? Io mi chiedo sempre questa cosa, ogni volta che lo dico. Poi perché la cosa che mi ha fatto più ridere è letteralmente leggere tutti questi post di LinkedIn in cui veniva scritta le parole nanobanana. Tu hai capito?
Gianluca: Questi qua fanno tipo...
Gabriella: Tutti questi super scicchettosi che fanno i loro post di LinkedIn. I'm so excited tonight, I'm dead, nanobanana.
Gianluca: Tu hai capito? Questi ingegneri ultracomplicati fanno cose strane, difficilissime, cose varie, stanno esauriti perché hanno fatto tutta una serie di cose complicatissime. Vabbè, ora come lo chiamiamo? Cioè non c'avevano più nessun bricololo.
Gabriella: Noi con le applicazioni, mamma mia, siamo pessimi.
Angelo: Sì, nanobanana è un bel nome. Vabbè, poi tra l'altro sottostimare le proprie dimensioni è sempre importante per poi ricevere un grande complimento. Comunque, tornando serio...
Gianluca: È un grande modello.
Angelo: È un grande modello. Bannano Angelo, ci bannano il canale, ci bannano il canale.
Gabriella: No, no, ci possono bannare.
Angelo: Dovrebbero prima guardarci per bannarci. Quindi per il momento siamo salvi. Non ci bannate. Nanobanana, interessante, vabbè, è Gemini applicato alle immagini. Quindi è una generativa di immagini come ne abbiamo viste tante nell'ultimo periodo. Però questa funziona meglio di altre. Come funzionavano meglio di altre quelle che sono venute prima di nanobanana. Però sembra molto interessante. Roba di pochi giorni ad oggi che stiamo registrando. C'è anche l'integrazione con Photoshop. Quindi è già utilizzabile...
All'interno di Photoshop è già utilizzabile la nobanana per poter editare le proprie immagini e generare da altre immagini qualcosa di più complesso. Cioè, è difficile ormai commentare questi modelli di e-generativa perché alla fine sono precise. L'utilizzo che se ne può fare diventa sempre più importante, ma sono sempre dell'idea che sono degli ottimi strumenti da utilizzare per aiutarsi a fare prodotti molto più complessi, stringendo le parti noiosi, tipo scornare gli oggetti.
Gabriella: A volte però diventa noioso doverti far capire quello che vuoi che faccia.
Angelo: E il prompt engineering è sempre la cosa più complessa.
Gabriella: Voglio fare il prompt engineering per me stesso perché veramente...
Angelo: È complesso. Mamma mia. Cioè, sembra facile. Non è così facile. Io non riesco mai a ottenere i risultati di quei tutorial che si trovano in giro mi lantano.
Gianluca: Ma sai da un po' che sto usando Xcode, la versione nuova, con c'è il GPT integrato, la cosa varia. Non è malissimo lavorarci con qualcosa a fianco. Non ero molto d'accordo su questa cosa, però...
Gabriella: Infatti tu eri proprio quasi contro all'inizio.
Gianluca: No, non l'ho ancora tanto usato, diciamo così.
Gabriella: Ammetti, dai, madonna.
Gianluca: No, l'ho testato, ovviamente. L'ho testato, certo. L'ho usato. Però sai cos'è? È molto interessante per... Come compagnia. Più che... Fa ridere, ma è vero. Cioè, nel senso...
Angelo: È una persona sola. E scambia battute con CACBT mentre lavora.
Gianluca: Come compagnia, nel senso... Quando tu lavori in peer programming, quando tu lavori in coppia, diciamo... Quando tu non hai una persona a fianco con cui parlare, cosa fai? Avere quella cosa là...
Angelo: Ti conforti con CACBT.
Gabriella: Oddio! Ancora più distopico, non ce la posso fare.
Angelo: Vabbè, immagino che Gelova intendesse per chiedere dei aiuti sul codice. Distopico.
Gianluca: Poi c'era gente che quando è uscito CACBT versione 5 diceva che avevano perso il fidanzato. Adesso io distopico che dico che ho parlato due interazioni con...
Gabriella: No, perché penso a tutti i developer, le developer, perché si mettono lì e stanno ragionando per i fatti loro e magari stanno a casa loro sulle scriverie e poi hanno come compagnia… CACBT… Ma no, ma aspetta come compagnia è un termine esagerato. Compagnia nel senso di... parlavi di peer coding, peer programming...
Gianluca: Cioè nel senso, ti arriva un errore, tu hai magari già un flusso di pensieri in testa, il fatto di poter premere, lui ti dà già un contesto di... Perché potrebbe essere successa quella cosa? L'ho trovata divertente, utile, nel senso non è quello che ti fa sbloccare la cosa. Molte volte ha creato del codice che era peggio di quello di prima, però il fatto di esserci è un aiuto che, come diceva Angelo appunto, ti risolve e ti mette in sicurezza una determinata lista di cose per cui tu da solo magari ci arriveresti lo stesso. Però il fatto di avercelo, di averlo a fianco e di avere un pensiero, ti fa compagnia. Ti fa compagnia, basta, è un companion. Te lo metti a fianco e ti fa tutte le cose che ti servono.
Gabriella: Quindi CACBT...
Gianluca: Sì, perché è letteralmente nella barra di fianco di Xcode, che tra l'altro non lo trovo per niente messo bene là. Cioè è proprio oggioso.
Gabriella: Dove lo metteresti?
Gianluca: Non là. Ok. Non lo so.
Gabriella: Beh, diteci se anche a voi developer... Ogni volta che tu apri la conversazione nascondi i file. Quindi o vedi i file o vedi la chat. Vabbè, è strana cosa mia. Va bene. Non mi piace come hai fatto...
Gianluca: Comunque voglio sapere se altri developer pensano che CACBT sia un companion come Gianluca. È molto interessante questo fatto.
Gianluca: Specialmente l'implementazione dentro Xcode, che è particolare. Cioè ti dà un sacco di aiuti, però è strano, è particolare.
Gabriella: Vabbè, parlando di Xcode, ad oggi è uscito Xcode Candidate Release, però quando uscirà la puntata ormai sarà Xcode 26, sarà pubblico a tutti. Giusto?
Gianluca: Speriamo che prima... No, quello che è sicuro è che è uscito oggi... La Candidate Release. Io stamattina ho guardato e non c'era, quindi è uscito proprio oggi. Io l'ho scaricata, quindi... E molto interessante perché fino ad oggi... Cioè, a oggi si apre, scusatemi, la possibilità effettivamente di iniziare a pubblicare applicazioni per iOS 26. Quindi fate come abbiamo fatto, cercate di aggiornare le applicazioni e farle uscire.
Gabriella: Sì, mi raccomando, la prima cosa che dovete fare... Cercare di essere presenti prima dell'uscita di iOS 26. Che però quando questa puntata… Quindi mi raccomando, se quando esce la puntata ancora non avete fatto un aggiornamento, aggiornate entro la settimana. Anche perché se avete già l'app in SwiftUI, è abbastanza semplice. Insomma, vi mettete lì un aggiornamento, a meno che l'applicazione non sia...
Angelo: Insieme a Cpt. Che ti fa compagnia.
Gabriella: Insieme a Cpt. E quindi aggiornate. Devo fare questa cosa. Penso che, diciamo, questa è l'ultima notizia di questa puntata.
Gianluca: Ci stanno ancora un po' di cose poi da fare. Cioè tu aggiorni l'applicazione, ricordiamo, ci sono le nuove app icon, dobbiamo aggiornare le app icon, dobbiamo mettere le accessibility nutrition labels.
Gabriella: Sì, però sono uscite un bel po'.
Gianluca: No, però adesso che tu devi pubblicare l'applicazione, ricordiamo... Metti queste accessi di video nutrition. Anche perché sono veramente... Quattro cose che sicuramente già hai nell'applicazione.
Gianluca: Però sono importanti, falle bene perché...
Gabriella: Ho capito, però... Reggettano le applicazioni, eh? Distinzione fra bottoni e cose cliccabili o meno... Ce l'abbiamo tutti quanti.
Gianluca: È una cosa da fare con attenzione che le applicazioni vengono rejected per questa cosa qua.
Gabriella: Io penso che alcune di quelle selezioni siano facili per gli sviluppatori, altre tipo voice control, voice over sono un po' più complesse. Quindi andate su App Store Connect, vedete l'accessibility perché è facilissimo. E niente, questo è.
Gianluca: Penso che...
Angelo: E siamo arrivati alla fine, anche questa volta, di questo fantastico episodio. Per la gioia di Angelo. Sì, stavo per addormentarmi. Ma ce l'ho fatta, sono rimasto sveglio e mi raccomando, seguiteci su tutti i social, nostre cose, mi raccomando. Stay tuned per... Cosa?
Gianluca: Per cose?
Angelo: Non lo so. Cose?
Gabriella: Cosa?
Angelo: Lascio questo almeno di mistero. No? Non spoilerare. Le mettiamo sui social le informazioni.
Angelo: Seguiteci e lo saprete. Commentate se siete su una piattaforma dove potete commentare. Mi raccomando, diteci le cose che vi abbiamo chiesto all'inizio puntata, di cui non mi ricordo minimamente che vi abbiamo visto.
Gabriella: Però se c'è qualcosa di cui noi non abbiamo parlato, di cui invece voi vorreste sentirci parlare...
Angelo: Fateci sapere perché non lo faremo. Mi raccomando, ciao ragazzi. Ciao!
Gabriella: Ciao!