Ep. 11 - Apple svolta con MacBook Neo e cerca di avanzare nel Gaming
📺 Abstract
In questa puntata del podcast "In Development", Angelo, Gabriella e Gianluca si occupano di tre macro-argomenti:
- Nuovi dispositivi Apple: Apple ha lanciato una nuova lineup di prodotti entry-level. Il MacBook Neo, con processore A18 Pro ereditato dall'iPhone 16 Pro, punta a abbattere i costi di ingresso nell'ecosistema Mac pur mantenendo buone performance. L'iPhone 17e introduce finalmente il MagSafe nella fascia economica. L'iPad Air si aggiorna con chip M5 senza grandi stravolgimenti. Arrivano anche due nuovi Apple Studio Display (standard e XDR). Il team discute target di riferimento, compromessi di progettazione e il possibile futuro della convergenza tra processori iPhone e Mac.
- Gaming: Sezione dedicata al mondo dei videogiochi. Apple sarà presente al GDC con speech su Cyberpunk 2077 su Mac, sviluppo per Apple e monetizzazione sull'App Store. Il team discute dello stato del gaming su Mac, di Lies of P, del nuovo studio italiano Nara Studio e del loro progetto Wonderful Neoran Valley su Kickstarter (700.000€ in nove giorni), del Project Helix (la futura console Xbox ibrida di Microsoft) e dell'evoluzione dell'architettura ARM nel gaming.
- News in breve: Figma lancia la feature Slots per la gestione dei componenti. Anthropic pubblica otto corsi gratuiti con certificazione sull'uso dell'AI. La notizia principale è la disputa tra Anthropic e il governo statunitense: il Pentagono ha chiesto accesso illimitato alle AI di Anthropic per sorveglianza di massa e droni autonomi, la compagnia ha rifiutato, OpenAI ha invece accettato un accordo. La reazione della community su Reddit ha portato a un boom di disinstallazioni di ChatGPT e a Claude che diventa l'app più scaricata sull'App Store per una settimana.
🎙️ Transcript
Angelo: Benvenuti a In Development, il podcast dove commentiamo ciò che succede nel mondo dello sviluppo software. Io sono Angelo, qui con me Gabriella, Gianluca e Francesco alla regia. Mettetevi comodi, preparatevi i popcorn, prendete la vostra bibita preferita e iniziamo. Benvenuti a questa nuova puntata di In Development. Ciao! Io di solito come inizio la puntata adesso che non c'è più l'intro non so più come iniziare. Comunque sicuramente posso iniziare dicendovi di seguirci, accendete la campanellina, cliccate su mi piace, seguiteci sui social: Instagram, X, LinkedIn. Ce li abbiamo tutti, li potete trovare anche in descrizione al video. E di cosa parliamo oggi? Sicuramente la prima cosa sono le nuove uscite dei nuovi device di Apple — e sì, dobbiamo per forza sfruttare questo trampolino, anche perché ci interessa parlarne. Quindi su tutti: MacBook Neo, MacBook Neo, ma anche il nuovo iPhone 17e e un dispositivo che nessuno si è filato.
Gianluca: Due display.
Angelo: Due display! Non uno, due display. Ma sono due display separati. Uno: i due display di Apple. L'iPad — l'iPad vero con il giustissimo nuovo ci sono solo il processore aggiornato, le nuove patatine dentro, e basta. Per quanto riguarda i dispositivi, poi oggi parleremo di un po' di games, di videogames.
Gianluca: Perché siamo in questo mondo.
Angelo: Ci buttiamo in questo mondo perché sono anche una parte dello sviluppo software di cui trattiamo poco ma che ci interessa. Sfruttiamo anche perché poi è un bel mercato.
Gianluca: Un bellissimo mercato. Anche perché noi siamo comunque videogiocatori, soprattutto Angelo.
Angelo: Io soprattutto io, però siamo videogiocatori un pochino. Soprattutto tu lo sono soprattutto io quindi mi piace parlarne. Noi vorremmo essere te ma non siamo quanto te.
Gabriella: Anche se ultimamente mi sto dando da fare con i giochi sull'iPhone.
Angelo: Perfetto. Ok, quello non sono videogiochi. No, scherzo, tutto è videogioco.
Gianluca: Sai che io pago l'Apple One con Apple Arcade e non ho mai usato Apple Arcade?
Angelo: Potresti iniziare adesso, ci sono tanti giochi carini. Potremmo parlare anche di quello. E poi per concludere un po' di carosello di news, cose varie: tipo Figma che ha rilasciato Slots, una nuova feature molto interessante, e tante altre cose. Sempre un po' di AI perché purtroppo ce la dobbiamo sempre mettere.
Gabriella: Ma è inevitabile.
Angelo: Inevitabile, perché ormai se ci sono delle news sono solo al 90% AI. Quindi noi parliamo anche di quello. Adesso finalmente iniziamo.
Gabriella: I nuovi dispositivi!
Angelo: Nuovi dispositivi. Da cosa vogliamo iniziare? Subito dalla ciliegina?
Gabriella: Sì direi, perché ha preso l'attenzione di tutti praticamente.
Gianluca: La domanda è: secondo voi il nome è stato veramente preso da Matrix?
Angelo: Se ne parla, un'altra citazione che non ha...
Gianluca: Vabbè, Matrix è bellissima.
Gabriella: No ragazzi, non ho mai visto Matrix.
Gianluca: Non l'hai mai vista? Ma lo conosci il protagonista?
Gabriella: No, no, no, nessuna idea. So solo che esiste Matrix e quel fatto delle pillole.
Gianluca: Vabbè, non è importante ai fini della storia. Semplicemente nella prossima puntata vedrò Matrix.
Angelo: Qualcuno... sarebbe... potremmo fare una reaction di Gabriella a cose che non ha mai visto. Una rubrica a parte! Fateci sapere commentate se vi può interessare.
Sì, MacBook Neo. A me non mi piace, dai, però non lo so. Guarda, con le nomenclature quest'anno hanno già dato abbastanza spazio alla loro fantasia con i sistemi operativi.
Gianluca: Ma adesso stanno alterando la nomenclatura un'altra volta con i dispositivi.
Angelo: Non lo so, non mi convince e non riflette molto il dispositivo.
Gabriella: Hanno messo questi colori però. Comunque "Neo" non mi sembra il nome dato.
Angelo: Cioè, Neo è neoesteticismo, quindi non lo so. Non ci piace, sicuramente.
Gabriella: Molto colorato, no. Tornando al dispositivo però, molto molto carino. Secondo me molto bello. L'Indaco è bellissimo.
Gianluca: Bellissimo, top, colore fantastico. Sicuramente la cosa che fa più discutere di questo computer è il suo processore e la sua patatina.
Angelo: La sua patatina.
Gianluca: Che a quanto pare non ha più la classica linea dei nuovi processori Apple. Quindi non ha un Mx, M1, M2, M3, quello che sia. Ma eredita il processore dell'iPhone — che comunque, essendo uno degli iPhone più recenti, è una scelta che se ne parlava da un sacco di tempo. Prima o poi sarebbe arrivato questo dispositivo con il processore dell'iPhone anziché con il processore della serie dei nuovi Apple Silicon. Finalmente è arrivato, e ovviamente si crea quello che è il solito quando esce una cosa di questo tipo: gente totalmente a favore, gente totalmente contro. Voi che pensate?
Angelo: Allora, io first reaction: shock, perché ho detto "che cagata", però poi ci ho riflettuto due secondi in più. In realtà secondo me l'idea di base è molto interessante, perché soprattutto con i costi che stanno lievitando verso prezzi inarrivabili — le RAM, eccetera eccetera — effettivamente secondo me è una scelta molto sensata. Perché ormai lo diciamo da tanto tempo, anche con l'uscita del nuovo sistema operativo: in realtà Apple sa di avere un processore molto performante per un dispositivo che per la maggior parte del tempo non lo sfrutta e non ne necessita. La nuova interfaccia è anche molto pesante, anche per quello, e viene utilizzato il processore. Quindi sfruttare questo processore su una macchina che magari ti ha accesso a funzionalità più estese con l'utilizzo di programmi e applicazioni, verrà anche per studiare, per lavorare, eccetera. Secondo me è una grande idea per abbattere i costi ma ottenere comunque un computer performante. Tra l'altro con una durata della batteria molto ampia, perché insomma se dura su un iPhone figuriamoci su un Mac — la possibilità di avere una batteria con molta più capacità. Quindi secondo me sì, un bel prodotto. Poi i costi: per gli studenti 599, 999 per tutti. L'unico neo secondo me dell'uscita — per me almeno — è il Touch ID disponibile solo per la versione maxata, non è compreso nella versione base.
Gianluca: Non è nella versione base.
Gabriella: Solo quello base — il blocco schermo.
Angelo: Esatto. Cioè il tasto per sbloccare con il Touch ID. Secondo me c'è sempre quella cosa di dirti di spingerti a prendere la versione superiore che non era necessario.
Gabriella: Però in questo caso è un peccato.
Gianluca: Probabilmente perché ormai siamo talmente tanto abituati ad avere almeno un sistema biometrico in tutti i dispositivi, e loro ci hanno abituati per gli acquisti e per mille cose. Quindi hanno creato una baseline di avere dispositivi con un'autenticazione biometrica. Fare in modo che sia un optional lo trovo, a questa altezza dell'utilizzo e dell'introduzione di dispositivi biometrici, una cosa stupida da fare. Non davvero tanto utile. Apple sa che effettivamente adesso è molto necessario, lo senti più naturale poter utilizzare il Touch ID, e quindi tenderanno tutti a comprare quello. Ma a questo punto, perché l'hai fatto? Perché volevi dare comunque la sensazione che il prezzo fosse minore e poi aggiungere il costo sopra?
Gianluca: Su questa ho un take da dire lato development, però ne parliamo dopo che prima di finire. Per me questa scelta è semplicemente per dire che il prezzo è molto più basso. Cosa che io apprezzo tantissimo di questo computer: la differenza tra un Pro e un Neo è assurda. Il livello studenti è assurdo, e io penso che effettivamente uno studente possa comprarsi tranquillamente il Neo senza dover aggiungere roba. Però questa aggiunta che devi fare, questa spesa in più mi sembra un po' non necessaria.
Gianluca: Quindi lo ami o l'odi? In quale categoria?
Gabriella: No, sono a metà, non sono nel amare né odiare sinceramente. Perché credo che fosse necessario un MacBook che fosse più accessibile dal punto di vista economico. Però allo stesso tempo lo sceglierei per me? Non lo so, non credo. Non credo perché sei un Pro user.
Angelo: Ormai sei un Pro user.
Gabriella: Esatto. C'è anche solo il cambio tra Pro e Air per me che è abissale, e quindi passare a Neo non credo riuscirei.
Angelo: Vabbè, non sei in target però. Secondo me in realtà per quello che poi è il target che vuole raggiungere Apple con quel dispositivo è perfetto. L'altra volta parlandone con Gianluca, per capire un po' chi fosse il target, ti direi: anche le aziende, effettivamente per un utilizzo di ufficio. Se devi scrivere documenti, perfetto. Per qualcuno che fa project management, o altri lavori d'ufficio su office, mail, queste cose, è perfetto. Non hai bisogno di grandi performance. Esatto, comprando dei bancali di questi dispositivi per le aziende.
Gianluca: Sicuramente ne venderanno tantissimi. Secondo me la combinazione vincente è con il nuovo iPhone. Quindi hanno fatto uscire l'iPhone di fascia economica con il Mac di fascia economica. Una persona magari è tentata e dice: "Oh, se mi posso permettere entrambi..." Oppure creare una suite per le aziende, per i dipendenti. L'azienda magari deve fornire i macchinari.
Angelo: Telefono e Mac potrebbe essere un'ottima soluzione.
Gianluca: Sostituiscono i MacBook Air, sostanzialmente, che era la versione più economica prima di questa. E oltre al prezzo ancora più vantaggioso, hanno una buona potenzialità. Tra l'altro, reintroducendo quel modello — il MacBook, quello da 12 pollici che c'era prima — si reintroduce un nuovo modello nella linea che secondo me è una grande mossa. Anche perché attualmente comprare un dispositivo intorno a quella fascia di prezzo non c'è niente dal lato Windows che — comunque, a livello di materiali è tutto molto più simile.
Gianluca: L'accesso alla suite dei servizi che hanno messo in mezzo — la nuova Apple Creative — hanno reso tutto quanto più facile entrare nell'ecosistema ancora di più. E già era abbastanza accessibile in determinati contesti. Con un iPad comunque tu già potevi fare tantissime cose che costavano decisamente poco. Adesso hai a disposizione un computer vero e proprio che ti dà una serie di potenzialità più professionali. Facendo un po' di compromessi — ovvio, se devi fare rendering 3D avanzato o probabilmente sviluppo software avrai un po' di difficoltà in alcuni contesti. Però...
Gabriella: Una domanda che trovo — cioè, che sto trovando in questi giorni da quando è uscito — effettivamente si può fare sviluppo su un MacBook Neo?
Gianluca: Sì. Secondo me, anzi, se fai anche applicazioni per quello che facciamo noi, se non fai roba comunque molto complicata, non vedo perché non possa essere una macchina su cui anche implementare.
Angelo: Lì c'è sempre la questione che non stai prendendo un prodotto pro. Se la dinamica è per studenti, per chi deve iniziare un percorso in un ambito qualsiasi esso sia — anche nel design, nello sviluppo software o in qualsiasi altro ambito — tu hai un punto di partenza. Non è quello che compri quando stai già lavorando da anni come professionista e hai bisogno della macchina con le ultime tecnologie che ti permette di fare tutto al massimo nel più breve tempo possibile. È un buon punto per iniziare e imparare a lavorare in quegli ambiti. Uno studente non sfrutterà mai al massimo le capacità della macchina, quindi secondo me per il target è perfetto. Fa tutto quello che può fare. Come primo computer per lo studio e il lavoro, secondo me è ottimo.
Gianluca: Considera che la maggiore differenza tra il processore dell'iPhone — quindi la serie A — e la serie M dei Mac Pro è l'accelerazione sulla GPU. Hanno una sezione dedicata per fare accelerazione per l'AI, per far girare modelli e tutta quella roba là, che non ti serve se non lavori su quello. Tra l'altro vedevo, perché io sono un po' nerd su queste statistiche, che comunque l'A18 Pro è paragonabile in termini di prestazioni all'M1. Quindi siamo su un buon livello. E ci sono in giro video di tantissime persone che ancora consigliano l'Air con l'M1 di prima generazione. Quindi l'A18 Pro farà bene per tutti quelli che devono fare qualsiasi cosa.
Gianluca: Magari qualche porta in più poteva essere utile.
Angelo: Quello. Purtroppo c'è solo una porta per la ricarica e una aggiuntiva. L'unica cosa è che forse la velocità è lenta. Capisco che questo può essere un problema. Secondo me ormai con gli hub siamo a posto.
Gianluca: È un po' fastidioso. Cioè, non è una di quelle cose per cui Apple è estremamente... lo spazio c'era. Se lo metti sulla porta USB di vecchia generazione potrebbe darti problemi con il display. Non è una cosa molto di classe, se la potevano risparmiare. Fa niente però.
Angelo: Sono d'accordo con te.
Gianluca: Comunque consideriamo il prezzo.
Gabriella: Magari si è capito che per quel prezzo era necessario togliere qualcosa. Giustificato. Non sappiamo effettivamente cosa implica aggiungere una porta in più o il Touch ID.
Angelo: Il costo di ingegnerizzare una porta in più o meno. No, sono generalmente d'accordo. Sarebbe stato meglio se ci fossero, non ci sono, vabbè. Il prezzo è quello. Secondo me ce lo facciamo andare anche più che bene. Sempre considerando il target di riferimento, non credo che uno studente abbia problemi se non può attaccare il monitor. Tra l'altro con Sidecar non serve manco il cavo, quindi si fa tutto.
Gianluca: Considerando poi la maggior parte dei dispositivi adesso, a livello di studenti l'unico comparabile potrebbe essere il vecchio iPad Air, che ha più o meno una fascia di prezzo simile e ti permette di accedere ai servizi Apple. Ma l'esperienza utente è quella di un iPad e non è quella di un Mac.
Angelo: Capito. Il Mac con il processore dell'iPhone e l'iPad con il processore del Mac.
Gianluca: Questo ibrido è fantastico.
Angelo: Aspetto solo l'iPhone con il processore del Mac e poi abbiamo visto tutto.
Gianluca: Si stanno abituando sempre di più a un unicum. Stiamo convergendo sempre di più.
Gabriella: Non lo so se convergere. Non vedo una convergenza, vedo più un mix di roba. Magari fanno solo un processore.
Angelo: La prossima volta fanno uno solo. Va bene per tutti. Alla fine sono andati tutti sulla stessa architettura, quindi hanno tutti ormai la stessa architettura e funzionano tutti in maniera seamless tra di loro.
Gianluca: Considerando poi che lo sviluppo delle applicazioni va sempre più sullo sviluppo web piuttosto che sullo sviluppo nativo, a meno che non fai giochi che hanno bisogno di una potenza di calcolo locale. Cioè la maggior parte — ad esempio Canva o quel filone di applicazioni là — ormai sono praticamente web based. Non hai bisogno di una macchina estremamente potente per poterle usare.
Angelo: A meno che non dobbiate usare la suite Adobe.
Gianluca: Sì ad esempio.
Angelo: Che invece sfrutta tutto. Mangia tutto il vostro computer, i vostri portafogli.
Gianluca: Un buco nero, assorbe tutto quello che vuole.
Angelo: Quindi ci sono non solo il MacBook Neo, però. C'era pure come abbiamo detto l'iPhone 17e, di cui la caratteristica più interessante è che nella serie è stato introdotto anche il MagSafe, che prima non c'era. E l'unica cosa che secondo me mancava per rendere la serie completa. Perché ormai con tutti gli accessori che ci sono — MagSafe, e banalmente io ho in macchina il supporto per mettere il telefono — anche i competitor comunque ce l'hanno. Ormai è qualcosa di imprescindibile.
Agganciandomi alla questione degli accessori, riportando la cosa al MacBook Neo: il fatto di comprare un MacBook Neo e poi avere tutta una serie di accessori che, anche se poi vendi il Mac Neo, sono adatti a tutta la famiglia di prodotti superiori. Quindi puoi continuare ad usarli. Compratevi gli hub poi, tanto ve lo tenete, vi servirà.
Gianluca: Alla fine se vuoi spendere un po' di più per allargare le porte, quanto può mai essere? Intanto alla fine comunque ti devi comprare il caricabatterie a parte.
Angelo: Quello è tristezza. Quello è sempre più triste.
Gianluca: Vabbè, l'Europa. Va bene così. Cioè, accettiamo da una parte, perdiamo dall'altra.
Angelo: Non che mi siano mai piaciuti i caricabatterie dei Mac. Sono un palazzone enorme.
Gabriella: Pesantissimo.
Gianluca: Io tipo se apro i cassetti ne avrò 4, 5, 6, 7.
Angelo: Non mi sono mai piaciuti. È una cosa enorme con una porta sola. E poi c'hanno due porte solo sul modello Pro, che devi prenderlo a parte.
Gabriella: È necessario che sia così pesante? Non me lo sono sempre chiesto.
Angelo: Io vedo tanti altri competitor che fanno caricabatterie più piccolini e carini.
Gianluca: C'è anche la questione che forse loro non vogliono avere nessun tipo di ventola di areazione o flusso d'aria. Unibody, compatto e bello esteticamente. Forse li allargano di più per quello.
Angelo: Anche, forse per evitare che si surriscaldino troppo. Se qualcuno lo sa, ci faccia sapere.
Gabriella: Questo tecnicismo sul caricatore ci interessa.
Angelo: E poi abbiamo detto non uno, non due, non tre, ma ben cinque display.
Gianluca: Cioè, è uscita la famosissima versione degli Apple Studio Display. È uscita la versione normale e la versione XDR — quindi con i colori da 2000 nit di luminosità. Quella cosa da grafici super. Con tutto quanto integrato: casse stereo, alimentazione, tutto quello che vuoi. Non sono solo dei display. Belli, costosi sicuramente.
Gabriella: Che noi non possiamo capire. Che costa quanto?
Gianluca: 3, 4 mila euro. La versione economica tipo 2000 euro, forse 1000 e qualcosa. Non mi ricordo i prezzi, però comunque molto costosi. Sono degli schermi pazzeschi, molto belli.
Angelo: Sono sempre uno dei prodotti più premium di Apple, i monitor.
Gabriella: La fascia è altissima.
Gianluca: Lì se lo possono permettere, perché non è neanche un dispositivo necessario. Cioè, se ti compri un display è perché proprio lo vuoi. Ti deve piacere quello. E quindi possono fare un prodotto ultra premium che tanto sanno che chi lo vuole se lo va a cercare a prescindere. Lì non hai bisogno di fare economia.
Angelo: C'è sempre la questione che magari il professionista — anche solo per presentarsi a dei clienti con qualcosa di bello sulla scrivania. Tra l'altro basta un cavo e hai fatto tutto. Colleghi un cavo alla corrente e poi uno al Mac.
Gianluca: E non ci dimentichiamo lo stand da mille euro per tenerlo in piedi.
Angelo: Chiaramente, sono due cose separate. Il monitor. Comprare una persona che lo mantiene probabilmente costa meno di comprare lo stand, ma comunque. Sempre nella questione dei professionisti, gente che può spendere.
Gabriella: Come prodotto, e lo sai, quel target ha disponibilità. Quindi si parla sempre di target.
Angelo: Esatto. Non è lo stesso target del Neo. Non credo che qualcuno si compri un Mac Neo e poi gli abbini uno di questi display enormi. In realtà, io non ho bisogno di chissà quale potenza di calcolo, mi interessa mandare due mail, però con questo bel display.
Gianluca: All'Apple Store spendi 5000 dollari. Poi 4000 di schermo, 1000 di stand, e poi 599 euro per il Mac.
Gabriella: No, perché è un bel colore.
Angelo: Esatto, potrebbe essere un'acqua. A suo punto hai comprato il display, che fai, non ti compri 600, 700 euro di Mac?
Angelo: Effettivamente questa cosa del colore mi fa pensare che potrebbero anche introdurre dei colori anche per i Pro. Però fare troppi colori probabilmente non è sostenibile per la produzione.
Gianluca: Però penso sia più una questione di posizionamento. Perché loro vendono il colorato e tu da lontano sai che è colorato. E quindi è quello, non è il Pro. A livello di capacità di produzione non hanno problemi, fanno delle lineup totalmente colorate.
Gabriella: Non penso che gli costi troppo. Non è tanto la produzione quanto più il vendere il prodotto. Probabilmente per il MacBook Pro non avrai lo stesso selling. Se non, ad esempio, l'Indaco.
Angelo: Te lo puoi permettere di fare una linea di livello Neo colorata, rosa, perché sai che in quel target c'è qualcuno che lo comprerà rosa. Mentre nel Pro ne vendo due.
Gabriella: Devo andare al lavoro, quindi a meno che io non sia Angelo.
Angelo: Che io ci andrei con quello rosa. Come potete notare, la cosa rosa — io prenderei il mio rosa. Mi piace tantissimo, stupendo. Capisco che magari per il Pro è un po' diverso. Lo pitturerò con la bomboletta — lo smonto, lo dipingo con la bomboletta.
Gabriella: Ottima idea.
Angelo: Perché questa cover si sta autodistruggendo. Poi perché tu non vuoi fare sprechi.
Gabriella: Altra plastica no, questa plastica. Dove la ricicliare? Un'altra cover, solo per questo risparmio. Costano un sacco queste cover, quindi va bene questa per il momento.
Angelo: Abbiamo coperto i nuovi dispositivi. C'era l'ultimo che era l'iPad Air con l'M5 quindi con il nuovo processore.
Gabriella: Adesso tutte le persone che volevano sentire parlare dell'iPad: noooo.
Gianluca: Vabbè. Lo stesso iPad ha cambiato il processore — l'aggiornamento.
Angelo: Quello che si è aggiornato meno. Ha cambiato solo il processore. Ormai l'iPad — noi qua non facciamo recensioni super precise. Se volete dettagli andate sul sito Apple.
Gianluca: È uguale, un po' meglio. Un poco più veloce, dura un poco di più la batteria.
Angelo: È bello vedere come Apple presenta i suoi prodotti. Capisci perché poi c'è tanta gente che vuole comprare i prodotti, ed è top gamma. Perché effettivamente ti invita proprio. Alcune cose pare le abbia scoperte per la prima volta — ci sono alcuni elementi dove dice "il nuovissimo questo, il nuovissimo quest'altro" e tu dici: ma in realtà c'era anche nella cosa precedente.
Gianluca: La vendita del baffo. Il nuovissimo Apple.
Gabriella: Almeno per avere uno spunto su come vale la presentazione di prodotti, per me è sempre top.
Angelo: Noi ci proviamo sempre a copiare, non ci riusciamo.
Gabriella: Quelle animazioni che scorri e cambiano i computer. Belle.
Gianluca: Ci manca il budget. Ci manca il budget loro.
Angelo: Se avessimo quel budget sicuramente ce la faremmo.
Gianluca: Concludiamo il discorso. Top combo secondo me: il Neo con Touch ID — quindi spenderei quella cosina in più per il Touch ID.
Gabriella: Troppo direi.
Gianluca: Sì la spenderei. Perché dai, risparmi un sacco, spendi quella cosa per il Touch ID, abbinamento con l'iPhone economico, hai fatto un entry level starter pack.
Angelo: Lo studente ha lo sconto anche sul modello del Mac.
Gianluca: Lo sconto ce l'hai sempre su tutti i modelli. C'è uno studente che ha lo sconto. Quindi 699 con il Touch ID.
Angelo: Se non siete studenti voi, un amico studente ce l'avrete. Sto scherzando assolutamente.
Gianluca: Secondo me però non è una cosa forse necessaria per tutti. Tra l'altro hanno iniziato a inserire i passkey sull'autenticazione — l'autenticazione a due fattori firmata Apple — che adesso stanno portando come protocollo su tutti. La maggior parte delle volte ti trovi che il computer ti fa scannerizzare un QR code, e tu con l'iPhone scannerizzi il QR code e fai l'autenticazione biometrica. Tecnicamente inizia a diventare sempre meno necessario avere il Touch ID sul Mac.
Angelo: Effettivamente, però lo voglio per sbloccare.
Gianluca: È una cosa che forse potrebbe essere la prima mossa che ci sta insegnando.
Gabriella: Io continuo ad usarlo per diverse cose, anche per acquisti.
Angelo: Sbloccare il Mac e ogni volta essere costretto a mettere la password, ogni tre secondi...
Gianluca: Non è mai spento. Quindi forse se va in stop troppo a lungo.
Angelo: Io non sono mai stato capace di usare il Touch ID per sbloccare il Mac, perché ogni volta per sbloccare le funzionalità del Touch ID usa la password.
Gabriella: È soltanto se si spegne completamente perché scarico, quando lo riattacchi devi inserirla.
Gianluca: Non è mai spento, quindi forse se va in stop addirittura. Tutto tempo va in stop.
Gabriella: Io lo uso sempre praticamente.
Angelo: È il mio compagno. È capitato spesso che mi dice no, inserisci la password.
Gianluca: Vabbè. Secondo me spendete la stracento euro per il Touch ID, poi vedete voi, fateci sapere.
Gabriella: Io vorrei sapere i colori che piacciono di più alle persone. Perché qui siamo Team Indaco, Team Rosa.
Angelo: I vostri colori preferiti.
Gabriella: Pink.
Gianluca: Ci ho pensato. Anche rosa mi piace. Però un po' tutti quanti sono belli in generale. Forse o rosa o lilla. Direi sì, effettivamente Indaco.
Gabriella: Fateci sapere.
Gianluca: Comunque ci ho pensato adesso: best combo — risparmiate i 100 euro per il Touch ID e compratevi gli AirPods.
Angelo: Ecco qua. Sono d'accordo. Ma non per forza gli AirPods, un paio di cuffie buone.
Gianluca: Però cambiano le cuffie.
Angelo: Cambiano.
Gianluca: Pensa, puoi farti un lineup completo. Quando acquisti l'iPhone dovresti avere pure la possibilità di comprare gli AirPods scontati. Comunque sui 100 euro il modello base.
Gianluca: Quindi togliamo il Touch ID, mettiamo gli AirPods, sconto studenti su tutti e tre: hai fatto. Big deal.
Angelo: Esatto, starter pack. Mancherebbe solo l'iPad base — quello là — ci mancano solo 349 euro. Base baracca.
Gianluca: Apple con il timbro Fanboy. Ti vendono lo starter pack e ti cacciano fuori.
Gabriella: È vero, possono fare letteralmente un box, un mystery box.
Angelo: Se ti va bene ti diamo il Pro.
Gianluca: Effettivamente adesso ci mancherebbe soltanto l'iPad super economico, quello da tipo 100 euro, con un processore un po' più aggiornato, e poi veramente hai fatto una line up entry level.
Angelo: L'iPad base sono 350, 360 euro. È però un po' che non viene aggiornato. Era quello con il processore dell'iPhone dell'anno prima.
Gianluca: Aggiorniamo anche quello e abbiamo fatto. Chiudiamo questo discorso, non ne parliamo più.
Angelo: Penso di sì. E possiamo andare avanti. Possiamo passare al prossimo argomento.
Gianluca: Andiamo avanti.
Angelo: Oggi parliamo un po' di gaming!
Gabriella: Abbiamo il Festival of Gaming, il GDC.
Angelo: Il GDC, che non avevo mai sentito io, onestamente.
Gabriella: E anche io.
Angelo: Però abbiamo visto che sarà presente anche Apple con degli speech dedicati. Uno è Cyberpunk 2077.
Gabriella: Sì. Bringing Cyberpunk to Mac.
Angelo: Probabilmente uno speech importante per cercare anche di smuovere un po' dei developer a portare i loro videogiochi su Mac.
Gianluca: Se ci siamo riusciti a portare Cyberpunk, cioè, la fanno anche voi.
Angelo: Cyberpunk è il nuovo Skyrim. Nel senso, se lo fanno girare pure sui tostapane.
Gianluca: Il benchmark della difficoltà è Cyberpunk.
Gabriella: Sono tutti l'11 marzo, e abbiamo la parte di "Explore Apple Hardware and Software for Game Developers" — quindi è uno speech su come fare il developing del game per Apple. Poi abbiamo Cyberpunk, e infine "Maximize Your Games Potential on the App Store" — quindi più dedicato alla parte marketing del game. Un bel po' di speaker di Apple, non sono soltanto questi tre speech ma ci saranno tipo otto, nove speaker di Apple tra lato marketing e lato developer. Quindi secondo me è una buona opportunità anche dal lato Apple di introdursi.
Angelo: Speriamo. Come ho detto, sono tutti speech volti a portare un po' di sviluppatori e i loro progetti su Mac. Io sarei molto contento, perché in realtà secondo me potrebbero essere sfruttati molto di più i Mac come lato gaming. Perché comunque questi processori M sono molto performanti anche dal punto di vista grafico, da GPU. L'abbiamo visto con alcuni dei prodotti, tra cui Cyberpunk, che adesso fanno lo speech ma c'è già da diverso tempo su Mac. Oppure il Souls-like di Pinocchio.
Gianluca: Lies of P.
Angelo: Lies of P, che è un altro gioco che gira benissimo. L'ho provato io sul Mac, gira benissimo, e sono stati molto bravi i ragazzi di Lies of P. Quindi secondo me c'è necessità di portare più videogiochi sul mondo Mac. Anche perché la questione dell'utilizzare i processori ARM nel mondo del gaming secondo me è un po' il futuro per le console, per il videogioco in generale.
Gianluca: Apple sta combattendo questo problema da un po' di tempo, per eliminare l'ultimo baluardo di indecisione — cioè "scelgo Windows perché alla fine voglio anche giocare". Se riesci ad avere una portabilità sui giochi abbastanza buona o comunque abbastanza facile, che non ti costringa a dover riscrivere o ricreare l'intera architettura di gioco per adattarla solo al Mac, diventa veramente competitivo. Speriamo comunque che lato indie development ci stanno un sacco di giochi che stanno uscendo adesso, stanno puntando molto su questo campo. Si iniziano a vedere i risultati, però vedremo nei prossimi anni come andremo a finire. Da un paio d'anni stanno iniziando a spingere molto, si gioca anche sul Mac, adesso stanno iniziando a uscire tanti bei titoloni.
Angelo: Mi pare abbiano pure un accordo con Capcom per tutta la serie Resident Evil. Sono usciti tutti i Resident Evil su Mac, che sono giochi incredibili, anche se io non li gioco perché mi cago sotto, mi fanno paura. Soprattutto l'ultimo che è uscito, Resident Evil 9 Requiem, che ho visto un po' giocare soprattutto da un mio amico. Saluto Pietro, ciao Pietro ti voglio bene.
Io in realtà ho sempre questo desiderio, impazzirei per un'Apple TV che diventa una game console da mettere sotto la televisione. Con un bel pad. Perché poi ci sono veramente tanti controller.
Gianluca: L'unica cosa che Apple ha sempre fatto bene dal primo momento è che tutti i controller si possono collegare e si adattano quasi perfettamente.
Angelo: Anche se c'è una bella partnership con Sony. Il pad della PS5 e anche della PS4 sono super compatibili.
Gianluca: Il fatto che comunque tu possa portarti tutto quanto. Io sognerei un vero aggiornamento sull'Apple TV, fatto come si deve, non lasciato lì a prendere polvere. Il sogno è avere quello che non è riuscito a fare Google Stadia: magari un'integrazione con un'Apple TV che fa da motore di controllo, che non è più un Apple TV ma diventa una vera console dedicata. Collego questo dispositivo e posso giocare alla TV in super qualità, però magari se è collegata a internet posso collegarmi con la sessione dall'iPhone e continuare la stessa partita. Sarebbe un bel pezzo che potrebbero portare.
Angelo: Sono d'accordo con te. Una cosa ibrida. Anche perché comunque si spingerà anche verso il gaming streaming, ormai. Ci sono già tanti servizi che funzionano, tra cui il sistema di Nvidia — il GeForce Now — che funziona. In realtà l'ho provato, funziona anche molto bene. Si fa pagare però. La possibilità di giocare in loco secondo me è sempre meglio, perché ti dà la possibilità — a parte la latenza inferiore — e non tutti purtroppo, soprattutto qua in Italia, abbiamo connessioni che ci permettono di giocare bene tramite streaming. Sarebbe bello comunque che Apple si dedicasse un po' di più al mondo del gaming. Come dicevi tu, rendendo la vita più semplice ai developer dal punto di vista del far passare i loro videogiochi sulla piattaforma. Anche se poi c'è sempre tutta la questione economica del pubblicare sullo store di Apple.
Gianluca: Si può trovare una soluzione. Comunque considerato che hanno investito un sacco per fare tutto l'ecosistema in realtà aumentata per il Vision Pro, è comunque molto complesso. Non è magari alla portata di tutti poter creare un videogioco in tre dimensioni con una qualità molto alta. Non voglio dire puntare a un tripla A, però anche già solo un doppia A per una casa di sviluppo è molto difficile, è costoso, è dispendioso. Le persone che si occupano di modellazione, ci vogliono mesi e mesi per fare un lavoro del genere. Magari semplificando quell'altra parte, più sul lato 2D o sul mondo dello streaming del videogioco, potrebbero prendere ancora un po' di fetta di mercato.
Angelo: Però non sono così tragico sul trasportare in realtà il gioco. Nel mondo Apple, perché comunque la base di Apple è più vicina a Linux che a Windows. E già Steam, che ha un sistema operativo basato su Linux, si è fatta carico di fare questo passaggio di ottimizzazione. I giochi su SteamOS girano, diciamo, in una sorta di emulazione di Windows senza necessità di fare una versione per Linux e per SteamOS. Chissà, magari vedremo come si evolveranno le situazioni. Anche dal lato Steam potrebbe essere interessante. Il punto è che secondo me la vera difficoltà è la tipologia di hardware che attualmente ha il Mac — il processore ARM, che è diverso da quello su cui si basa la tecnologia x86 per Windows. Io spero in Steam perché Steam sta per rilasciare anche, insieme a quella console, anche un visore in realtà aumentata che sarà capace di far girare i giochi Steam ma avrà un processore ARM. Quindi significa che Steam sta cercando di far passare anche loro a questa tecnologia ARM. E quindi magari si va tutti verso l'ARM, e magari c'è la possibilità di spostare il mondo dei videogiochi anche su questa tecnologia, che ci permette batterie più lunghe, di non avere questi computer sempre enormi.
Gianluca: Figuriamoci. Poi c'è anche la fortuna di avere — cioè Linux ha la potenza di avere una community estremamente ampia e capace. Se si prende un gruppo di persone che si mettono con la testa e vogliono per forza giocare — cosa che già stavano facendo — sono uscite delle distro con focus solo sul gaming. Però non è ancora arrivato al 100% il gaming su Linux. Però già se si crea una dinamica molto ampia e le persone lavorano per crearlo, si potrebbe sicuramente risolvere quel problema, a tal punto forse da arrivare a far perdere il vantaggio competitivo di Windows che hanno avuto negli anni. Perché il loro vantaggio è quello di avere anni di lavoro in anticipo rispetto ad Apple e rispetto a Linux.
Angelo: E vediamo come si evolverà questa situazione. E vabbè, per parlare un po' — in realtà cambio di programma così, al volo. Perché stiamo parlando di una cosa che non avevo pensato di parlare: Project Helix. Lo buttiamo perché stiamo parlando di videogiochi. Project Helix, che sarebbe semplicemente la futura console di Microsoft, del reparto gaming di Microsoft, Xbox. È stato lanciato senza dirci niente. Però io ne parlo così abbiamo un altro tag da mettere nel video per spingere il video, e va bene. Quindi questa nuova console probabilmente sarà un ibrido, se non totalmente un PC. Hanno detto che si aggirerà tra i 1200 e i 1500 dollari, il che la spinge molto di più sul lato PC gaming che sul lato console visto che il lato console si tratta sempre di risparmiare, di fare cose a basso costo. Quindi vediamo, sono molto intrigato su come si sta evolvendo un po' il mondo gaming.
L'ultima cosa che volevo citare nell'ambito gaming è una cosa tutta italiana, che ho seguito un po' dalla distanza e che si è formata da pochissimo: un nuovo studio di sviluppo italiano, Nara Studio. Bel progetto! Io in realtà sono molto fan dei Pokémon e seguo Cydonia, che è il CEO, insomma quello che ha messo in piedi questo nuovo progetto. In dieci minuti su Kickstarter ha raccolto 100.000 euro, che era l'obiettivo del Kickstarter. Adesso hanno raggiunto quasi 700.000 euro in nove giorni. Quindi complimenti, complimenti! Che si possa fare delle cose fighe in Italia è sempre bello.
Gianluca: Cercare di capire se siamo competitivi lato software nel mondo.
Angelo: Non lo so, però secondo me il punto è che non è tanto il lato software — le idee. Secondo me in Italia ne abbiamo tante. Le idee vincono sui tecnicismi, e poi alla fine in realtà non è vero, perché secondo me siamo sempre più preparati.
Gianluca: Abbiamo forse un supporto alle aziende, alle startup, sempre più complicato rispetto ad altri paesi.
Angelo: E lascia stare che poi se ne vanno fuori. Quello non ci interessa, l'importante che le persone dentro siano italiane.
Gianluca: Dai che non vogliono spendere i loro soldi nello stato italiano, va bene.
Gabriella: Best Monster! Grazie, Best Monster. Il gioco che stanno producendo — il progetto di Nara Studio parte da un progetto preciso che è Wonderful Neoran Valley, mi sembra si chiami il gioco. Potrei sbagliarmi come al solito, però è un progetto Monster Collector, per chi è fan dei Pokémon.
Angelo: Sì, il gioco che stanno producendo, Nara Studio, parte da un progetto preciso che è Wonderful Neoran Valley. È un Monster Collector Roguelite, che è molto interessante. Non mi piace nessuno, devo dire la vita, mi dispiace dirlo. Se qualcuno di Wonderful Neoran Valley mi starà guardando questo video, non lo so, mi piace solo Pero al momento. Il Pero è molto carino però — è letteralmente una pera, è un pennuto pera. In realtà ci sono, cioè, ne hanno fatti vedere solo una piccola quantità, quindi sono immagini, ci sono altri. Tra l'altro ho visto un po' il team: siamo tutte persone molto brave e talentuose, quindi spero, non vedo l'ora che esca. Non ho ancora partecipato al Kickstarter, però probabilmente li avrete i miei soldi.
Gabriella: Se vi interessa: Nara Studio.
Angelo: Non che gli serva la pubblicità da parte nostra, che hanno raggiunto 700.000 euro in nove giorni.
Gabriella: Però cioè, il trailer è molto bello. Sì, sì, chi ci segue e non sa della cosa, vada a vedere.
Gianluca: Non è per pubblicità, è proprio bello.
Angelo: Non parliamo di cose, cioè non parliamo di Apple perché Apple abbia bisogno di pubblicità. Noi diciamo le cose che ci piacciono e ve le raccontiamo.
Gabriella: Io non so, come avete comunque notato in questo tratto di podcast, non ho parlato. Zero, non ho proprio. Se non ho niente da dire, mi sto zittendo.
Gianluca: Stiamo mettendo tipo: "A me piace la Wii", il meme.
Gabriella: Non so neanche questo meme. Cioè, io non lo so. Che cosa tragica. Comunque a me non piacciono i giochi. Però ce la rendete troppo facile così, capito?
Angelo: Possiamo andare avanti all'infinito. Siamo sicuri al 100% che lei non lo sa.
Gabriella: Esatto. Non lo so, divertitevi voi.
Angelo: Il tuo Pokémon preferito? Qual è il tuo Pokémon preferito? E non dirmi Gengar, perché quello è il mio.
Gabriella: Non ce l'ho, perché non ho mai giocato a Pokémon. Cioè, ho giocato forse una volta a Pokémon.
Angelo: Allora, abbiamo parlato di gaming, quindi ci devi. Qual è il tuo gaming? Che gaming fai tu?
Gabriella: Io faccio soltanto The Sims.
Angelo: Ah, beh, è gaming. Io faccio solo The Sims, è il mio gioco preferito.
Gabriella: Io gioco a The Sims da sempre, da quando è uscito il primo. Quindi è quello il mio gioco. È terribile su iPhone, sempre da computer. Sempre e solo da computer.
Angelo: Su iPhone c'è una versione per iPhone.
Gabriella: Sì, c'era una versione per telefoni. Mobile, terribile. Cioè, non è The Sims a mio parere. Quindi però non posso giocare a The Sims perché non ce la fa il mio computer. Devo avere un computer a parte solo per The Sims, per tutti i DLC.
Angelo: Vedi che poi parliamo di dover parlare di gaming sui Mac e su Apple, perché così magari potrai giocare finalmente.
Gabriella: Speriamo. Hanno portato Cyberpunk, ce la faranno.
Gianluca: Ce la faranno.
Angelo: Guarda che io, per ridere, sono andato a vedere su un sito per comprare videogiochi tutti i DLC di The Sims 4.
Gianluca: Sono infiniti.
Angelo: Sì, ma c'è tipo 1000 euro di DLC. Per una cosa. Il gioco costa 25 euro ormai. Però tutti i DLC.
Gabriella: Ci sono i game pack e poi ci sono anche gli oggetti.
Angelo: C'è una mia amica, Anna, che saluto. Saluto tutti i miei amici oggi. Che ha tutti i DLC, ha tutto.
Gabriella: Io ce li ho tipo 50 GB di roba.
Angelo: Penso abbia speso il 90% della sua RAL in DLC di The Sims.
Gabriella: Io ti capisco, io ti capisco.
Gabriella: È bellissimo giocarci e giocare con tutti i pack, secondo me è la cosa più divertente. A parte alcuni che ti rovinano i file del gioco.
Angelo: Il wedding.
Gabriella: Ok, non la dire.
Angelo: E faccio due volte le battute.
Gabriella: No, basta. E comunque, niente. Quindi capisco perché la gente spende soldi su The Sims. È l'unico gioco a cui gioco.
Angelo: Va bene, perfetto. Allora, l'abbiamo fatta parlare anche di lei su videogiochi. Siete tutti contenti. Vedete il trailer di Wonderful Neoran Valley.
Gabriella: Mi è piaciuto. La parte horror non era horror, sinceramente. Tu hai detto che era horror, ma non era.
Angelo: Per me quello è super horror. Mamma mia. Perché io ho super paura di qualsiasi cosa. Mi sono spaventato con La Mummia, che è un film comico.
Gabriella: È vero, è vero.
Angelo: La Mummia, quello là. Esagerato. E adesso mi spavento.
Gabriella: Fateci sapere i vostri Pokémon preferiti. Io poi per la prossima settimana troverò uno.
Angelo: Sono molto triste perché è uscito da poco l'ultimo gioco di Pokémon, Pokémon Leggende: Arceus. No, aspetta — l'ultimo, Pokémon ZA. E io non ce l'ho, non ci posso giocare, sono molto triste. Quindi se qualcuno vuole fare una colletta per comprarmelo...
Gabriella: Fai un GoFundMe.
Angelo: Però mi servirebbe pure la console per giocarci. Quindi la colletta è un po' ampia. Insomma, due euro a testa. Vabbè, finito lo stacchetto gaming. La parte gaming. L'ultima parte facciamo un po' di riassunto delle novità, delle news.
Gabriella: Di quelle poche news.
Angelo: Delle poche news che ci sono. Perché in realtà non c'è molto da dire questa settimana. I dispositivi hanno preso tutta la luce, tutto lo spotlight.
Gianluca: Tutto lo spotlight dell'internet.
Angelo: In questo momento ci sta. Ma in realtà ci manca proprio ciccia, non c'è nulla. Per quanto riguarda il mio amato Figma, ha fatto un nuovo update, una nuova feature che è Slots. Questa feature darà la possibilità — in realtà potrebbe già darla, perché credo sia già disponibile per chi ha la versione a pagamento. Uno slot a pagamento. E sarà disponibile per tutti i tipi di slot a breve. Non vi so dire quanto, non si sa mai. Però questa nuova funzione vi dà la possibilità di creare dei componenti con degli slot, appunto. Quindi non c'è bisogno più di distaccare un componente per modificarlo e creare una nuova versione o una nuova variante che è diversa. Ma potete creare una versione sola con vari slot e potete modificarli molto facilmente con pochi click.
Gabriella: Poi abbiamo Claude, che ha dato dei nuovi corsi con certificazione. Questi sono otto corsi gratuiti che possono essere fatti online, e ti daranno appunto una certificazione. Sono tutti riguardanti l'utilizzo di AI e come anche sviluppare e inserire le AI di Claude, ovviamente, nei tuoi progetti. Ci sono veramente otto corsi abbastanza diversi gli uni dagli altri. Io penso che a un paio mi iscriverò, anche perché sono gratuiti e poi ti danno anche delle certificazioni. Quanto poi le certificazioni possano servirti non lo so però...
Gianluca: Servono sempre.
Gabriella: Sì, in un mondo in cui le AI prevalgono, a questo punto facciamo anche delle certificazioni che ci possono essere utili anche solo per il CV. Non c'è una scadenza per adesso, però l'hanno pubblicato tre giorni fa, quindi per quando uscirà la notizia sarà passata una settimana. Andate a controllare, in descrizione metto il link per i corsi. Secondo me possono essere d'aiuto a un bel po' di gente, anche solo per informazione personale. Magari non ti interessa il certificato, però perché no?
Infine direi concludere sempre con Claude, perché come ben sapete — io penso che viviate in questo mondo — tutti quanti ormai sanno della faida tra Claude e OpenAI.
Angelo: Tutti quanti viviamo in questo mondo. Almeno quelli che ci seguono su YouTube.
Gabriella: Quindi per gli abitanti della Terra saprete che Claude e Anthropic in realtà ha avuto una mini faida con il governo statunitense. Ed è qui, piccola piccola ma veramente piccola. Per fare un recap: Anthropic nel 2024 entra a far parte dei servizi per il Department of Defense americano.
Angelo: B2G.
Gabriella: DoD.
Angelo: B2G.
Gabriella: Dungeons & Dragons.
Gianluca: Dungeons & Dragons.
Gabriella: E comunque il Pentagono utilizza — diciamo, Anthropic diventa uno dei servizi che viene utilizzato per la difesa negli Stati Uniti da parte del Pentagono. La settimana scorsa, due settimane fa, il governo degli Stati Uniti ha chiesto ad Anthropic di avere — per nessuna motivazione che possiamo vedere adesso — completamente accesso all'utilizzo delle AI, affinché il Pentagono attraverso i servizi possa avere accesso a tutte le caratteristiche e le possibilità delle AI stesse. E Anthropic si è rifiutata. Adesso possiamo essere favorevoli e sfavorevoli. Comunque è successa questa cosa. Però a me interessa più che altro il backlash di questa situazione. Cioè, cosa è successo dopo? Ovviamente, qual è la seconda opzione se non è Anthropic?
Angelo: OpenAI.
Gabriella: Ovviamente. OpenAI entra in questa situazione subito e fa un accordo con il governo degli Stati Uniti. Ora, il punto di questo accordo per il quale Anthropic si è rifiutata è che non si è ben capito qual è il limite del Department of Defense per il quale viene utilizzata questa AI: per fare sorveglianza di massa sui cittadini statunitensi e in più per controllare dei droni completamente automatizzati, quindi senza controllo anche dalla parte umana. Quindi Anthropic si è posta a difesa della privacy delle persone, che ovviamente la sorveglianza di massa è una parte molto importante per tutti quanti, considerando che l'AI ha tutte le nostre informazioni attualmente.
Quello che mi interessava capire è che effettivamente il governo si è scagliato contro Anthropic perché non è stato dato questo consenso. E quindi tutte le aziende che fanno da fornitori e partner per il Pentagono sono state spinte a non utilizzare più Claude. Adesso l'80% del revenue system di Anthropic è proprio dato da enterprise, aziende che utilizzano Claude. Quindi questo può essere un grande attacco alla sopravvivenza di Claude.
Angelo: Quindi Claude è passato dal B2G al B2C.
Gabriella: Esattamente. E perché è passato a B2C — grazie Angelo per questo, B2B, B2C — è passato a B2C perché mentre OpenAI ha fatto questa collaborazione col governo, cosa che porterà tantissimi soldi, Anthropic sembra andare a picco. Però la gente, i cittadini, sono contro. E quindi da lunedì — il 4 marzo — per una settimana tutti quanti hanno disinstallato ChatGPT dai loro iPhone. C'è stato il 28 febbraio un 294% di disinstallazioni di ChatGPT sull'App Store. E invece Claude è diventata la prima applicazione per iPhone scaricata sullo store per una settimana intera. Adesso penso sia stata scalzata, però è bello vedere come quello che sembra essere un momento critico — che comunque lo sarà per Anthropic — viene sostenuto dalle persone. E quello che effettivamente fa piacere è avere l'utilizzo di un'AI in modo sostenibile, in modo coscienzioso, che effettivamente non si tratta solo di guerra. Ma è anche la nostra privacy e il modo in cui l'AI ci sorveglia. Questo è un sum up di quello che è successo.
Angelo: Abbiamo parlato di AI. L'AI citata. Ci tocca.
Gianluca: Capiremo questa storia come andrà a finire. Vedremo questa storia.
Angelo: Penso che ormai l'unico modo per non parlare di AI è andare a zappare la terra. Ma mi sa che anche tra poco...
Gabriella: Troverai qualcosa con le AI che ti gestisce per zappare la terra.
Angelo: Con qualche robot.
Gabriella: Vabbè. Noi facciamo tanto per non parlare di AI, però è...
Gianluca: Non è che non vogliamo parlare di AI, non vogliamo monopolizzare il discorso sull'AI.
Angelo: Vorremmo cercare di parlare anche di altro. Poi non è che siamo contro le AI in generale. Siamo contro le AI utilizzate per il controllo mondiale. Però per il resto c'è.
Gianluca: Tra l'altro sai che il biondo — dirò così, il biondo — non l'ha presa bene, capito?
Angelo: No, mi fa ridere il biondo. C'era quello là, c'era uno che faceva i panini dove ci siamo conosciuti, che si chiamava il biondo.
Gianluca: Quello di fronte. Vabbè, perché lui comunque — il biondo, a cui non gli è piaciuta tanto questa cosa — tecnicamente può obbligare Anthropic a consegnare tutto quanto per la Costituzione americana. Tecnicamente il bene comune viene prima del bene privato. E ovviamente siamo sempre in crisi: figurarsi se non esce una crisi per cui Anthropic è la soluzione.
Gabriella: Però per adesso l'accordo che OpenAI ha fatto è stato rivisto. Dopo il 28 febbraio è successo tutto questo casino, hanno capito che forse non erano tutti a favore di questo loro accordo, e hanno dovuto rivedere l'accordo proprio sulle tematiche della sorveglianza di massa.
Gianluca: Diciamo che non hai fatto una bella figura. Cioè, ti rendi conto che non è proprio...
Gabriella: Sì però secondo me non se l'aspettavano queste reazioni.
Gianluca: Cioè non si aspettavano di fare così tanto brutta figura.
Gabriella: Comunque tutto questo grazie a Reddit. Perché tutto il disinstallare ChatGPT è partito da Reddit. Quindi Reddit è sempre: ruling the world.
Gianluca: La voce del popolo.
Angelo: Sì, sì. Reddit è il lato buono della società. Coloro che ci salveranno. Esatto.
Angelo: E vabbè, siamo arrivati incredibilmente alla fine di una nuova puntata — perché è sempre nuova la puntata, sennò noi che facciamo sempre le stesse puntate. Quindi io, qui, dal divano di In Development, vi saluto e vi ricordo di mettere like, iscrivervi al canale, attivare la campanellina, seguirci su Spotify, Amazon Music, podcast, quello che è, Apple Podcast, X, Twitter, Instagram. E noi ci vediamo alla prossima volta.
Gianluca: Alla prossima volta.
Gabriella: Ciao ciao!