Ep. 1 - Config 2025, accessibilità Apple e CarPlay Ultra...cosa finirà nel backlog?
📺 Abstract
In questo primo episodio del podcast "In Development", il team di Unicorn Donkeys discute di tre grandi argomenti che stanno rivoluzionando il mondo dello sviluppo software e del design:
- Config 2025 di Figma: Figma non è più solo uno strumento di prototyping. Con Figma Make (vibe coding), Figma Sites (il loro competitor a Framer/Webflow), Figma Buds (la risposta a Canva) e Figma Draw, l'azienda si sta espandendo in nuovi territori del design e dello sviluppo, cercando di diventare uno strumento all-in-one per designer e developer.
- Accessibilità su iOS 19: Apple ha presentato una serie di strumenti innovativi per l'accessibilità, tra cui il Magnifier per Mac, il Braille reader, il live caption su Apple Watch, e soprattutto l'Accessibility Nutrition Label per l'App Store. Questi update renderanno l'accessibilità non più opzionale ma fondamentale, specialmente considerando l'European Accessibility Act che entra in vigore il 28 giugno 2025.
- CarPlay Ultra: Dopo due anni di attesa, è finalmente arrivato CarPlay Ultra con l'Aston Martin. Questo non è semplice mirroring dello schermo, ma un'integrazione profonda con il sistema dell'auto che accede a sensori e dati del veicolo, trasformando l'auto in un nuovo "device" con proprietà interessanti e rischi di "omologazione" del design automotive.
🎙️ Transcript
Angelo: Benvenuti a In Development, il podcast dove commentiamo ciò che succede nel mondo dello sviluppo software raccontando come impatta sul nostro lavoro. Io sono Angelo, lei Gabriella, Gianluca, e insieme stiamo cercando di formare un team di sviluppo che si chiama Unicorn Donkeys. Questo è il nostro percorso per diventare un'azienda. In questa puntata parleremo di Config 2025, le novità sull'accessibilità di iOS 19 e le novità di CarPlay. E cominciamo subito con il Config, e ne parlo io perché sono il designer, quindi partiamo.
Gianluca: Sì, cos'è il Config?
Angelo: Allora il Config è una conferenza che si tiene su base annuale in cui Figma, l'azienda Figma, racconta delle sue novità di feature, cose che inserisce nel programma che noi designer di UI e UX amiamo. Lo scopriremo, ti piace le prossime.
Gabriella: Cioè mi chiedo perché io non l'ho vista live, però ti sei collegato per vederla live, quindi ti piace?
Angelo: Sì, ero molto in hype per la cosa. Infatti ho perso tutta la prima metà che ho recuperato dopo. Sì, no, mi piace tanto Figma, lo uso su base giornaliera e devo dire che mi piace tanto e mi piacciono un sacco le cose che hanno presentato quest'anno, di cui parleremo: Figma Make, Figma Sites, Figma Buds, Figma Draw, che sono le principali nuove feature, le nuove sezioni di questo di Figma che sono state introdotte, e poi altre piccole novità che in realtà poi tanto piccole secondo non sono, ma ci arriviamo piano piano.
Gabriella: Ok, comunque sono tante. Hanno fatto in una conferenza con mille novità che secondo me sono veramente troppe per una sola conferenza. Cioè nel senso, magari come lista di numeri, numericamente poco, però poi se vai a vedere il peso sono abbastanza pesanti.
Angelo: Sono d'accordo. Non sono così tante di numero, però poi come impattano su tutto il Figma è importante. E partirei da Figma Make, che è una strada che stiamo prendendo, soprattutto nella parte di design. Cioè quello di creare direttamente codice tramite quello che viene definito ultimamente il vibe coding, quindi fare codice dai prompt. E quindi è la parte di come Figma sta cercando di introdurre l'AI all'interno del programma e lo trovo interessante come tipo di utilizzo. Perché diciamo c'è tutta una fase, non tanto per creare dei prodotti finiti, utilizzare questo Figma Make per creare delle app per pubblicarle direttamente sullo store, ma lo trovo molto utile come intermezzo di collegamento tra il designer e il coder, per creare dei prototipi in maniera più efficace, per ridurre il gap di comunicazione e quindi facilitare questa comunicazione che è sempre molto difficile. Speriamo.
Gabriella: È sempre una questione di speranza. Però è un tool nuovo che si può utilizzare. Vedo molto bene utilizzato in questo modo nella comunicazione tra design e coder. Che comunque anche noi abbiamo non pochi problemi su questo lato. Perché non è facile la comunicazione. Però dover tradurre la tua idea in prototipo e poi dover passare questa idea al coder, cioè sono solitamente in questo caso due persone diverse, ed è questo passaggio di idee che è importante. Se hai un tool che si mette in mezzo e fa "ragazzi, ecco qua", è molto utile.
Gianluca: Vabbè, speriamo anche perché vista in questo modo lo potrei anche apprezzare, diciamo. Il vibe coding in generale non sono un grande fan per nulla. Sì, sicuramente non è una cosa che consiglierei. Non lo so, vedo tanti problemi in questa cosa qua. Quindi se è usato con un certo raziocinio, diciamo, potrebbe sicuramente essere uno strumento interessante, ma devi avere un briciolo di esperienza alle spalle per capire effettivamente come utilizzare questo strumento a vantaggio e non a svantaggio tuo. Perché poi effettivamente le AI generative sono sicuramente uno strumento interessante con tanti problemi che potrebbero generarsi. Quindi non lo so, vediamo, proviamo a usarlo.
Gabriella: Dal punto di vista di codice?
Gianluca: Problemi di codice, sicuramente. Vabbè, a parte che se tu fai un giro sui social, sì, sono tantissimi casi. Ho anche meme molto famosi sul fatto della generazione di codice che poi vengono pubblicati e sono oltre che visibili buchi di sicurezza o cose del genere. Ci sono comunque un sacco di problemi, un sacco di meme online. Sicuramente un grandissimo passo avanti, ma l'advertisement del vibe coding, come "chiunque può creare un progetto anche se non ha zero esperienza", è utopia dal mio punto di vista al momento. Magari nei prossimi anni cambierà questa cosa, sicuramente si evolverà, diventerà meglio.
Gabriella: Proprio io lo vedo molto utile Figma Make per anche designer che hanno un'idea particolare, vogliono vedere il prototipo fatto bene e ovviamente magari non hanno super esperienza per il codice. Quindi è un tool che magari se vuoi fare una bella presentazione del tuo progetto, un prototipo che ha valore, puoi utilizzarlo.
Gianluca: Sono convinto che, come dicevi tu, è uno strumento e devi saperlo usare come strumento. Ad esempio, io secondo me quello che chiederei di fare con Figma Make è dire "Angelo, guarda questo componente qua, mi serve fatto in questo determinato modo". Con Figma Make si può fare? Se lo strumento mi permette di sviluppare quel componente fatto discretamente bene in maniera tale che io massimo do una controllata e tu lo puoi utilizzare, quel componente, va bene. Cioè questo è un modo utile, secondo me intelligente di usare questa cosa, come base, diciamo, come sgrassante del lavoro grosso.
Angelo: Per cui tu devi fare magari centinaio di componenti. Se tu riesci a farli in poco tempo rispetto a che fare tutto da zero, molto bene. Se invece dici "mi serve l'app per fare x, y, z" e tu speri che ti faccia tutto, no.
Gabriella: Usato con parsimonia.
Angelo: Usato con parsimonia. Però mi piaceva anche quello che dicevi tu sul poterlo usare per i designer, per magari far vedere le proprie idee, per mostrare i propri oggetti, le proprie idee in maniera concreta, più concreta. Che comunque poi i prototipi funzionanti su Figma si possono fare e funzionano. Però magari questo alleggerisce pure quella questione lì. Quindi sì, vibe coding, questa nuova, cioè questo tipo di implementazione dell'AI e di questo vibe coding all'interno del flusso di lavoro di produzione di software, mi piace. Quello di sostituire il lavoro dei developer o dei designer non tantissimo. Onestamente non mi piace che.
Gianluca: Beh, ci vorrà un sacco di tempo prima di poter anche soltanto pensare di arrivare a un livello come quello. Probabilmente le figure junior saranno molto più attaccate, ma non penso che nel breve tempo bisogna preoccuparsi di essere sostituiti da Figma in toto.
Angelo: Sì, anche perché secondo me c'è un grosso problema di manutenibilità, manutenzione del codice. Poi se non sai che cosa è aggiungere feature a un prodotto che non hai costruito tu, potrebbe diventare difficile.
Gabriella: Difficile, sì, ma passiamo al prossimo dei punti che si collega molto anche a questa questione, che è Figma Sites. Quindi Figma ha presentato la sua versione di potremmo dire Framer, Webflow, che c'è la possibilità di creare siti web direttamente dal client di Figma. Quindi con in pochi semplici passaggi.
Angelo: Allora io su Figma Sites mi sono iniziato a mettere le mani in pasta su questo, ho un po' seguito le cose e sicuramente diventa molto interessante, perché è soprattutto per i designer che vogliono fare un proprio portfolio o per dei siti molto semplici. È molto interessante come prodotto. Si sovrappone tantissimo a Framer, perché Framer, la forza di Framer è stata proprio quello di cercare di assomigliare il più possibile a Figma per accalappiare più utenti possibili.
Gianluca: Probabilmente la naturale conseguenza, vedendo appunto il successo di Framer, mi sembrava quasi scontato per Figma.
Angelo: Figma ha ben deciso di dire "beh, sai, amici amici" e quindi è molto interessante. Però mi sono poi andato a vedere un po' le questioni un po' più tecniche di Figma Sites e diciamo che attualmente il codice che viene creato è molto interessante. Framer è più pratico di questa parte del codice. Framer usa tutta una serie di librerie proprietarie e framework.
Gianluca: Sono strumenti che tendono a legarti molto a loro. Cioè una volta che tu crei il sito, non è che poi vai nel codice a fare delle modifiche come magari piace a te. Webflow invece ti permette questa cosa un po' più libero, diciamo. Però, ovviamente è una scelta di business. Penso che alla fine il loro core business model è quello di tenerti incollato il più possibile alla loro piattaforma.
Angelo: Per Figma Sites è più simile a Webflow. Cioè crea del codice, tutto quello che crea è un div. Per chi conosce un minimo di HTML, cioè crea tutto come se fosse con un tag HTML e quindi è facilmente modificabile successivamente. Però appunto è tutto la stessa roba: bottoni, sezioni, tutte lo stesso tag che è un div.
Gianluca: Una prima versione. Cioè se tu già hai un codice che tu puoi guardare, capire, soprattutto che non è cosa da poco, volendo aggiornare a mano, potrebbe fare già meglio.
Angelo: Si potrebbe fare. E quindi ci sono un po' di limitazioni per la gioventù del prodotto. A differenza di Webflow, che ha una gestione di siti anche molto più complessi con un backend dietro anche molto spinto. Figma al momento ha veramente poca roba. Però secondo me già da adesso Framer e Webflow hanno due tipi di utenze differenti. E quindi per me Figma prende Framer, tutta l'utenza di Framer, e ha un grande vantaggio che è quello di avere una community più ampia di quella di Framer. Quindi anche la questione dei plug-in, la gestione di cose della community, di template, di gente.
Gianluca: Soprattutto non devi imparare uno strumento diverso. È lì.
Angelo: Diciamo. C'è il grandissimo vantaggio che è esattamente come usare Figma, il Figma base, addirittura c'è la possibilità di creare componenti e questi componenti, le azioni che hanno questi componenti funzionano esattamente come funziona Figma nella sua versione normale, con l'aggiunta di alcune cose specifiche per il sites. Ma è quasi come usare un prototipo di Figma.
Gabriella: A noi interessava molto Figma Sites perché ovviamente dobbiamo fare siti. Anche solo se fai applicazioni, devi avere il sito del prodotto. E abbiamo utilizzato Framer e ci siamo trovati bene, non male. Tu comunque hai subito fatto uno switch con Figma, proprio perché sono molto simili. Però Webflow, su cui potremmo giocare di più, richiede molto più tempo. Che magari se devi fare un sito per un'applicazione, non ha senso che spendi tutto questo tempo per una cosa che puoi fare facilmente su Framer e Figma. Figma ha il vantaggio di essere un tool che utilizzi a prescindere per fare il design. Nel nostro caso utilizziamo Figma. In più puoi fare anche il sito nella stessa cosa, con gli stessi asset e metterlo live.
Gianluca: Hai cercato di fare una risposta molto diplomatica. In realtà è per togliere il più possibile lavoro a me per la creazione dei siti, così se ne occupa Angelo, riusciamo a fare design e pubblicazione del sito in tempi record. Non è male per noi.
Gabriella: Un solo tool, paghi un solo tool.
Gianluca: A parte il costo, ma sicuramente proprio il tempo, il fatto di non dover condividere il lavoro con più persone, il fatto di poter tagliare i tempi, il fatto di non dover spostare il lavoro tra una piattaforma e l'altra, è un incredibile vantaggio, sicuramente.
Gabriella: Postare gli asset da una parte all'altra è la cosa più difficile.
Gianluca: Più noiosa poi, sai quanti problemi di risoluzione, fai l'upload sul server, qualcosa va storto, la qualità si diminuisce, miliardi di cose potrebbero succedere, effettivamente.
Gabriella: Vediamo che migliori Figma Sites.
Angelo: Sì, e su questa questione degli asset, di spostarli tra i vari piattaforme, altri prodotti, mi sposto a Figma Buds, che per noi invece è molto interessante per quanto riguarda la creazione di contenuti social. Figma Buds, diciamo, è la risposta un po' di Figma a Canva, che permette in maniera molto veloce, rapida, mantenendo sempre la semplicità, la facilità d'uso di Figma, di utilizzare dei template, di formare, di creare dei template da utilizzare poi per vari contenuti.
Gabriella: Per i tuoi asset di Figma.
Angelo: Sì, che siano contenuti social, ma anche in realtà altre cose come slide, oppure per presentazioni, ma anche roba per la stampa, poi dedita alla stampa. Quindi per noi, per esempio, è molto interessante in quanto facciamo, lei fa molto l'utilizzo di Canva per la creazione dei nostri contenuti social. Però creare asset su Figma da poi riutilizzare su Canva è veramente scomplice, è tedioso. E sicuramente come diceva anche lei.
Gabriella: Cambia la qualità, cambia tutto. Io ovviamente già so utilizzare Figma e Canva è molto semplice da utilizzare. Quindi in poco tempo è fatto apposta, Canva appunto al pubblico che non sa utilizzare un tool approfondito di design. Però ti rende la vita più semplice per chi è a metà. Però per chi è a metà come me, per esempio, non so tutte le cose particolari di Figma, ma utilizzo in una parte superiore è abbastanza bene, quel Canva manca un poco. E passare poi asset da un file Figma a Canva è ben diverso. Invece tra Figma e Figma hai fatto.
Angelo: Sì, sì. Poi anche se Canva sta migliorando, perché anche loro hanno fatto una conferenza ultimamente in cui hanno mostrato un sacco di cose nuove, però nel settore in cui sviluppo software, in cui lavoriamo noi, avere tutto nello stesso pacchetto comunque, appunto, partendo da un software come Figma, è tutto molto più, più semplice. Tutto poi sempre in un solo pagamento.
Gabriella: Mi ha fatto molto ridere perché non so se con Figma Sites sia così esplicito il fatto che vogliono buttare via Framer, ma con Figma Buds è palese che vogliono completamente annientare Canva. Almeno da questo punto di vista vogliono riprendersi le persone che possono. Perché Figma Buds è identico nell'utilizzo a Canva. Il layout, le varie feature, identico.
Gianluca: Se posso, infatti all'inizio io non avevo veramente capito perché utilizzare Canva. Cioè qual era il valore di utilizzare Canva. Adesso, avendolo integrato in Figma, sembra scontato per me che sia proprio la scelta più naturale. Tu effettivamente crei i tuoi template e li utilizzi, immediato, non capivo veramente il valore. Il problema di Figma nascendo come prodotto per il prototyping era molto specifico.
Gabriella: È anche i video, i video e le animazioni.
Angelo: Nascendo come prodotto per il prototyping era molto specifico. Quindi anche la questione che a breve, cioè, che è Figma Draw, di cui parleremo a breve, è il punto che la creazione, cioè molti utilizzano Figma anche per, prima di Figma Draw, per appunto creare graphic design, asset di questo tipo, ma era una cosa che veniva utilizzata marginalmente su Figma, perché comunque la principale funzione era Illustrator.
Gianluca: Il leader era Illustrator.
Angelo: Era Illustrator, sì, che diciamo è lì che sonnecchia dall'alto delle sue.
Gianluca: Vabbè, Figma è sempre parte di Adobe, no?
Angelo: Che io sappia non è stato più finalizzato l'acquisto di Figma.
Gabriella: No, Figma è non un Adobe product. Although c'è stata una proposta di acquisizione che però non è andata a buon fine. Quindi alla fine Figma è rimasto da solo, diciamo. E anche perché sennò gli abbonamenti sarebbero fioccati alle stelle subito.
Angelo: Quindi Figma è rimasto da solo. Figma True è stato un grande update in realtà. Non solo Figma True, ma tante altre feature che sono state introdotte nel in Figma base. Figma True mi permette di creare tante cose in maniera molto più semplice. Tra le maggiori novità abbiamo la possibilità dei pennelli che ci permettono di fare una gestione dei vettoriali. C'è una gestione dei vettori molto più complessa che ti permette di fare molte più cose in maniera sempre molto semplice come ti permette Figma. E quindi finalmente ci sono cose come la scrittura del testo su dei vettori che ti permette di creare delle scritte che seguono un tracciato. Finalmente non se ne può dire no. Era usare quei plug-in che erano veramente atroci. Era veramente uno strazio per fare cose molto facili.
Gabriella: Tu hai dovuto fare queste cose la settimana prima che uscisse l'aggiornamento.
Angelo: Esatto. Come ti senti? Male, male, perché potevo aspettare un'altra settimana. Anche perché poi queste cose ancora non le abbiamo utilizzate. Quindi potevo aspettare un'altra settimana per farle. Però giustamente non potevo sapere che Figma cosa stesse cucinando. Figma. Ma sono molto contento. E poi diciamo un'altra grande novità sono le feature che sono state introdotte nella parte base di Figma, tra cui Grid, che ha avuto anche durante la conferenza uno spazio dedicato, molto grande, perché le griglie sono una delle cose più importanti nel mondo della prototipazione, perché e non solo ma tutto il design mi verrebbe da dire. E questo nuovo utilizzo delle griglie in Figma rende molto più semplice tante cose. Anche perché anche da un po' di tempo è diventato molto trend. Cioè è diventato c'è stato un grande trend per il design bento, e quindi sì vero questo nuovo utilizzo della griglia facilita molto.
Gabriella: Che è una cosa che veramente i tecnici possono apprezzare appieno. Le persone come me magari non lavorano tanto con Figma hanno magari più passione per Figma Science o Figma Make. Però effettivamente mi hai spiegato è stato molto chiaro come cambia e facilita il lavoro di un designer all'interno di Figma. Che poi io pensavo le griglie è una cosa così di base, ipotizzavo che Figma l'avesse già abbastanza esplorato come mondo.
Angelo: Il mondo dell'auto layout era molto, molto esplorato, sicuramente. Però era comunque molto tedioso in alcune situazioni, perché bisognava fare una connessione tante connessioni di auto layout. Però adesso con Grids abbiamo risolto. E con questo quindi io terminerei la parte di design.
Gabriella: Da un voto da 1 a 10 a questo Config?
Gabriella: 25. Ma io.
Angelo: Un bel 8 e mezzo. Se lo meritano. Hanno presentato tante cose. Potevano magari non erano obbligati a presentarle così tante. Però secondo me hanno fatto un bel, un bel lavoro.
Gabriella: Noi abbiamo parlato molto del fatto che tutte queste cose insieme, magari.
Gianluca: Abbiamo ragionato effettivamente che possiamo utilizzarle. Però dico magari non è necessario nello stesso update, perché non riesce ad apprezzare magari tutte. Però magari loro volevano uscire col botto e magari anche distruggere tutti i loro competitor uno dopo l'altro nella stessa cosa. Probabilmente non avranno pensato i competitor, ma sicuramente hanno lanciato il messaggio che si stanno ingrandendo.
Gabriella: No, sicura, no. Secondo me hanno pensato i competitor. È troppo chiaro.
Gianluca: Vabbè, hanno preso un sacco di idee che loro sapevano di poter integrare facilmente, diciamo così.
Gabriella: Però bravi. Complimenti. È un bel modo di ampliarsi. Posso dirlo.
Gianluca: Da non designer che magari non ha una una profondissima conoscenza di Figma apprezzo adesso la quantità di materiale che tu puoi creare con Figma. Tanto adesso veramente l'abbonamento è giustificato. Se hai tutta questa potenzialità di lavoro, comunque. Se hai tutta questa roba, diciamo, da esterno al design, nel senso ne apprezzo il lavoro, sicuramente giustificato. Probabilmente adesso bisogna vedere se nel futuro poi cambierà il prezzo, perché anche questo poi è un'altra cosa che avevamo discusso.
Gabriella: Prima si evolva.
Gianluca: Sicuramente. Se si aggiungono delle funzionalità chiave qua e là, se si fanno un altro un po' di miglioramenti qua e là, probabilmente.
Angelo: Si adatteranno.
Gianluca: Dici che si adatterà anche al prezzo?
Gianluca: Vedremo.
Angelo: Anche giusto dai.
Gianluca: Va bene.
Gabriella: Ci sta. Invece dal punto di vista conclusa la parte di design, che poi in realtà è utilizzabile adesso con Figma, è utilizzabile da un bel po' di utenti che non siano prettamente design. Anche io adesso posso inserirmi nel mondo con FigmaBuds. Quindi ottimo. Passiamo al lato sviluppo. Effettivamente ci sono delle nuove novità lato Apple, iOS 19. Gianluca, non è proprio, relativo iOS 19, ma c'è un'uscita una nuova newsroom, diciamo, ufficiale di Apple. Devo avere qua la lista davanti perché sono uscite veramente un sacco di cose. E non è anche tanto lato development, sicuramente darà un po' di lavoro.
Gianluca: Darà tantissimo lavoro. Soprattutto c'è un interessante aggiornamento sull'accessibilità. Apple ha annunciato una serie di nuovi servizi, una serie di nuovi tool per l'accessibilità. Alcuni più grandi, alcuni più piccolini. Sicuramente c'è un sacco di roba interessante. Magari ne vediamo alcuni, giusto per una carrellata, per capire un po' meglio quelli che sono, quelli che interessano più gli utenti, quelli che interessano più gli sviluppatori, cerchiamo un attimo di capire, poi effettivamente cosa cambia sostanzialmente.
La prima grossa novità è questa nuova applicazione per Mac, Magnifier. Una lente di ingrandimento molto smart. Non è una semplice lente di ingrandimento, quella classica che siamo abituati ad avere sul Mac, sull'iPad, sull'iPhone e così via. Ma sfrutta la continuity camera, quindi il fatto di collegare una telecamera esterna al Mac con un po' di eye che sta bene su tutto come il prezzemolo. Cosa fa? Praticamente guarda un punto intorno a te, prende delle immagini, sezioni particolari, fa il crop delle immagini. Se cede il testo, analizza il testo, ti da il testo dalle immagini, lo aumenta di contrasto, comunque ci sono una serie di operazioni molto interessanti.
Questa secondo me per l'utente che si trova all'università, come nel video di pubblicazione, il video di pubblicazione parla appunto di questa ragazza che in una lezione universitaria riesce a da lontano a inquadrare le slide a estrarre il testo.
Gabriella: In quel caso era anche la lavagna.
Gianluca: La lavagna. Esatto. La lavagna.
Gabriella: Che ancora secondo me è molto utile, anche cioè una cosa che tutti quanti possono, soprattutto in delle aule universitarie chilometriche, sarebbe utile.
Gianluca: Un professore che scrive male a una brutta grafia, diciamo adesso.
Gabriella: E da testare cosa succede poi con quest'app con una pessima grafia. L'AI in questo caso serve solo a fare l'enhancement del testo. Cioè rende l'immagine più leggibile, più crisp, come si dice, più. Vabbè, ti permette poi immagino.
Gianluca: Di estrarre dall'immagine il testo, poterlo utilizzare appunto nella tua app di note. Diciamo sì, è un'interessante applicazione che l'utente, le persone ipovedenti o comunque con problemi di vista, o ma anche comunque in una situazione particolare come abbiamo detto, l'aula universitaria, cioè top, cioè veramente una cosa. L'unica cosa.
Gabriella: Che devi attaccare una camera esterna.
Gianluca: Una camera esterna o l'iPhone, ovviamente si spingono di questa funzionalità che loro già hanno per provare a vendere altri accessori. Sicuramente hanno già questa tecnologia della continuity camera, perché non sfruttarlo ancora di più.
Gabriella: Sì, però c'è scritto che anche per un'altra camera va bene.
Gianluca: Sì, sì, sì. Può andare bene qualunque camera. Questa app infatti dice che legge qualunque camera esterna e che ti dà comunque tutte le funzioni generali e tu controlli tutto dal Mac. Non hai neanche bisogno di una particolare camera. Cioè l'importante è che tu colleghi qualcosa. Anche perché vabbè il Mac non ha una camera che puoi puntare su qualcosa di lontano. Quindi ha perfettamente senso dal punto di vista dell'utilizzo dell'applicazione. Così la devi utilizzare. E figa. Ok, molto interessante. Cioè può essere utile in molte occasioni e per persone che hanno magari anche problemi di vista, ipovedenti. Top.
Questo ci collega anche all'altra interessante novità, perché c'è un nuovo reader per il braille che tu dici l'iPhone perfettamente flat con uno schermo braille.
Gabriella: La devo capire però è molto interessante perché praticamente hai il BRF, che è il font tipico, quello del braille del braille. Praticamente è come se il traduttore tra il braille e il testo normale, diciamo, normale, il testo con caratteri a cui siamo abituati, e questa cosa qua si integra anche con tastiere braille esterne. Quindi se tu hai una tastiera braille esterna puoi scrivere in braille o comunque leggere in braille e avere questa possibilità in più. Anche fare calcoli con la calcolatrice braille. Quindi molto interessante.
Gianluca: Diciamo aggiunge una funzionalità in più, diciamo, per le persone ipovedenti o totalmente cieche. Lo standard ad oggi su prodotti Apple era voiceover. Quindi con voiceover avevi un reader dello schermo ti dava la possibilità di poter leggere quello che c'è, quello che non c'è, di capire quali sono le azioni possibili sullo schermo e così via. Questo ti dà la possibilità di dare un input esterno, di comunque scrivere qualcosa, di fare qualcosa che non è semplicemente ottengo le informazioni dallo schermo, ma posso anche avere un diverso tipo di input o comunque un diverso tipo di output. La cosa divertente è che sarà pure con funzionerà pure live con le trascrizioni. Quindi nel caso in cui tu parli puoi anche avere questa cosa qua live. Secondo me è una di quelle cose che va provata, perché effettivamente così è un po' complicato capire.
Gabriella: Per noi è complicato. Magari vista in azione è molto più comprensibile per noi. E poi capiamo anche l'impatto che può avere. Sicuramente c'è un reparto Apple di accessibilità che è molto sviluppato. Quindi loro sanno quanto impatto potrebbe avere questa applicazione. Noi un po' meno.
Angelo: Però apre anche a una parte di sviluppo per applicazioni terze. Feature per applicazioni terze per magari rendere più accessibile.
Gianluca: Sicuramente da valutare. Cioè da vedere da capire un po' quando uscirà, probabilmente come dicevamo sarà l'aggiornamento del prossimo iOS, molto probabilmente sarà interessante dalle porte del nuovo aggiornamento è probabile l'aggiornamento è a giugno.
Angelo: Giugno. Esatto. Quindi verrà presentato a giugno, sì. Poi l'uscita, non.
Gabriella: Capiremo.
Gianluca: Questa è una di quelle cose che devi provare capire, poi metterti con sotto e vedere cosa veramente ti dà. E non lo so, capiremo poi più avanti con le prossime notizie.
Le altre due, tre cose che vorrei proprio dire che secondo me sono interessantissime. C'è una nuova sezione dell'app store che praticamente le chiamano accessibility nutrition label. Noi siamo abituati.
Gabriella: Accessibility nutrition label. Non so perché nutrition sinceramente.
Gianluca: Il nome viene da in America i valori nutrizionali hanno queste label particolari. Tipo il latte, le classiche confezioni. Quindi nutrition label è proprio il nome del.
Gabriella: Per loro però in questo caso accessibility nutrition label è interessante. Diciamo è l'estensione delle privacy nutrition label. Quindi noi siamo già abituati in development ad aggiungere tutte le eventuali sì quella targhettina. Esatto. Il nuovo aggiornamento prevede che si farà anche questo per le funzioni di accessibilità. Quindi tutte le applicazioni dell'app store avranno una sezione nella product page dove dovranno andare a dire quali sono le funzioni di accessibilità. Voiceover. Large text. Tutte queste avranno uno spazietto. Ed è bello perché dicono così le persone che hanno determinate necessità di accessibilità sanno già prima di prendere il prodotto se per loro è accessibile. Secondo me.
Gianluca: È incredibile. Per noi un po' meno.
Gabriella: Perché siamo meno accessibili. Le nostre applicazioni sono meno accessibili. Quindi ci dobbiamo muovere.
Angelo: Diciamo che.
Gianluca: Veramente questo darà un'incredibile spinta a tutte le persone che stanno sviluppando applicazioni, tra cui anche noi, a fare degli importanti aggiornamenti di accessibilità. Questo darà un importante messaggio alle persone anche semplicemente avere una sezione dell'app store che dice questa applicazione non ha funzioni di accessibilità implementate è un bel peso.
Gabriella: Se io devo vendere un'applicazione sulla product page dell'app store io voglio avere anche quel target con l'accessibility nutrition label. Perché mi dà qualcosa in più e che la gente può apprezzare. Ma soprattutto io magari non ci penso nel momento dello sviluppo. Però quando devo andare a compilare tutti quei campi nella product page lì mi pongo la domanda e dire ok posso ampliare anche il mio target. Quindi posso aggiungere il voiceover tranquillamente e il large text tranquillamente.
Gianluca: Sono quelle cose importanti appunto che danno importanza alla cosa come è giusto che sia. Come è giusto che debba essere avere un minimo di interesse in queste cose qua per tutti. Dovrebbe essere fondamentale. Il minimo sindacale.
Gabriella: Una cosa per gli sviluppatori che abbiamo visto è che quando aggiungi queste accessibility labels devi anche avere un link insomma al tuo sito.
Gianluca: Però potrebbe essere nelle immagini della newsroom c'è proprio un'informazione dove si dice visita l'accessibility website del developer. Quindi immagino che verrà richiesto.
Gabriella: Attenzione developer potrebbe essere che.
Angelo: Non sappiamo.
Gianluca: Se sarà obbligatorio.
Angelo: Noi abbiamo messo un punto di attenzione già dove potremmo mettere.
Gabriella: Vabbè non vi preoccupate comunque. Ma di solito le chiedono per le privacy policy. Perché non richiederlo per questo?
Angelo: Quindi suppongo sarà richiesto anche per.
Gianluca: Beh, però se tu non hai funzioni di accessibilità implementate, probabilmente non hai implementato neanche un sito l'accessibilità. Quindi richiede l'obbligatorio, non lo so, vedremo. Potrebbe essere proprio la questione del non abbiamo accessibilità e quindi magari potrebbe essere richiesto addirittura quello. Potrebbe, potrebbe non. Vabbè lo scopriremo anche questo. Noi non abbiamo problemi. Lo facciamo con Figma Sites e stiamo a posto. Vedremo. Lo facciamo. Vediamo. Questa sarà una di quelle cose comunque. Angelo lo farà. Esatto. Lo farà. Angelo lo farà. Esatto. Questo darà un grande boost comunque a tutte le applicazioni e vedremo una tonnellata di aggiornamenti solo focused sull'accessibilità.
Gabriella: Però uno che mi è piaciuto molto era il live caption sull'Apple Watch.
Gianluca: Allora su altri dispositivi puoi mettere il telefono come recording e avrai il microfono ascolta la conversazione in privacy, immagino comunque, perché rimane tutto sul telefono. Il telefono, diciamo, ti mette a schermo. Adesso lo farà anche il watch. Anche il watch implementa questa feature di mettere appunto il testo scritto di tutto quello che viene detto.
Gabriella: E poi a distanza attivare questa la sezione di live caption sul watch. E infatti io ho pensato all'università nel mio caso è molto utile. Magari quando la gente mette i telefoni a registrare la lezione davanti il primo banco. Perdi dei passaggi del professore. Puoi subito vedere sul watch quando magari non senti bene. Ottimo. Avevano anche di meeting. Ovviamente.
Gianluca: L'Apple Watch. L'occasione magari preferirei averlo sul Mac a quel punto. Magari se posso. Dovrebbe già esserci sul Mac. Però.
Gabriella: Io capisco la questione di essere più discreti nel caso o comunque ce l'hai sul polso non ho capito non ti voglio interrompere. Anche in un meeting non ti interrompo. Non posso interrompere il professore. Guardo. Fine.
Gianluca: Sono quelle cose che poi vai a scoprire anche quello utilizzandola.
Gabriella: Anche camminando per esempio la questione di stare in un luogo pubblico e magari tanto rumore per me sarebbe utile.
Gianluca: Sarà un'altra cosa che scopriamo mano a mano che la utilizziamo. Poi effettivamente è bello avere nuove feature sul watch per me è sempre molto più interessante. Anche dal punto di vista di sviluppo sinceramente. Anche perché il watch è il problema suo. Effettivamente che magari non ha tutta la potenza di calcolo. Vive anche da solo. Però non ha tutta la potenza di calcolo di altri dispositivi. Quindi devi ottimizzare sicuramente tutto. Avere anche questo dà un boost in più alla cosa. Vabbè interessante sicuramente.
Altre cose. Passiamo avanti. Ci sono una tonnellata poi di altri piccoli aggiornamenti, di cui magari ci sono tracciamento degli occhi, tracciamento della testa per controllare interruttori. Questo è anche su vision pro. Appunto puoi avere controllo ancora più preciso della testa degli occhi eccetera eccetera. Sarà comunque piccole cose dei feedback haptici per ascoltare la musica. L'interessante di quelli piccolini è proprio questo. Share accessibility settings. Cioè tu puoi condividere le tue impostazioni di accessibilità su un altro dispositivo. Ad esempio nel newsroom si dice quando prendi in prestito un dispositivo o quando utilizzi una postazione pubblica. Cioè immaginati se hai un iPad che fa da leggio tu invii le tue impostazioni di accessibilità a quel dispositivo e quel dispositivo temporaneamente avrà le tue impostazioni di accessibilità. Quindi non ti devi mettere di nuovo a smanettare nel menu, cercare le cose che ti servono. Magari in un momento di fretta di rush o comunque devi fare una cosa, devi risolvere un problema, fai una condivisione, immagino questo sarà con Airdrop, sarà fatto in maniera tipo immediatamente facile e questo qua secondo me è incredibile.
Cioè come tecnologia dà veramente una bella funzionalità, una cosa piccola non troppo rumorosa, come il magnifier, però poi vedo già il cambiamento. Il magnifier non è questa cosa però non c'era sul.
Voce 4: Il diavolo è nei dettagli.
Gabriella: Esatto. Il diavolo è nei dettagli. Quindi tutto questo si lega al fatto che in generale in Europa adesso con l'European Accessibility Act, tutti quanti con dei servizi di software comunque siti app si devono adattare alle nuove regole dell'Accessibility Act. Che entreranno in vigore il 28 giugno 2025 e si applica ai siti web alle applicazioni.
Però attenzione, tutti quelle applicazioni che non sono o diciamo software che non sono sono più archivi di contenuti che non si sono aggiornati il 28 giugno 2025 non hanno la necessità di fare questi aggiornamenti sull'Accessibility. Quindi se sono contenuti vecchi va benissimo. Già se fai un update di un'applicazione, come nel nostro caso, se la facciamo un update a settembre, dovremo avere. In realtà neanche, perché le micro aziende che contano meno di 15 dipendenti hanno una deroga di questa Accessibility Act. Non siamo neanche un'azienda formalmente. Quindi le aziende invece in questo caso per i loro siti, qualsiasi sito, qualsiasi prodotto software che creano, dovranno avere delle seguire le regole dell'Accessibility Act. E penso che sia un buon modo di aprire e rompere un po' di barriere anche per i siti web in generale. Io lo vedo molto utile per i siti web in generale.
Gianluca: Angelo commento?
Angelo: Sì, dobbiamo lavorare quindi.
Gabriella: Per me è molto.
Angelo: Bello.
Gianluca: Accessibility by design.
Gabriella: Angelo deve aggiungere tutte le parti di accessibilità alle nostre.
Angelo: È una cosa fondamentale. Quindi sono.
Gianluca: Però posso fare un disclaimer proprio a favore di cronaca. Noi avevamo già in programma gli aggiornamenti di accessibilità da sempre. Un po' di tempo. Quello è probabilmente poi alla fine devi dimostrare che tipo di sviluppatore sei. Quindi farloè importantissimo.
Gabriella: Noi facciamo la marchetta il concetto qual è? Nel caso noi, eh?
Gianluca: Nel senso, allora torniamo a dire che è importante, probabilmente lo capisco che in un team magari micro come il nostro piccolissimo, eh, con miliardi di cose importanti da fare, ti sfugge, eh, ti sfugge. Magari tutta una serie di potenzialità che tutta una serie di possibilità di cose da fare. Lo capisco. Sono contento che ci sia almeno una regolazione su questo. Cioè almeno diciamo il mercato si deve adattare a uno standard. Dopodiché adesso sta all'azienda all'individuo cercare di capire quanto effettivamente si vuole esporre, quanto uno voglia o meno dedicare tempo e lavoro a questo campo. E soprattutto vedremo un sacco di comunque applicazioni che adesso sull'App Store avranno o meno le funzioni di accessibilità implementate.
Gabriella: Io penso che nella nostra esperienza ad oggi, credo che sia meglio prepararsi a introdurre una parte di accessibility nel momento in cui stai facendo il brainstorming dell'applicazione fin da subito, che aggiungerlo dopo, perché sappiamo che adesso noi dobbiamo fare un lavoro corposo, non piccolo, per poter aggiungere le varie cose. Quindi secondo me dovessi fare un'altra applicazione adesso direi pensiamo all'accessibility.
Gianluca: Ma ci sono sempre delle funzioni che tu puoi implementare senza dover fare voiceover. Tu lo puoi implementare.
Gabriella: Il voiceover per me è la cosa più easy che si può fare.
Gianluca: Dobbiamo comunque fare un sacco di robe. Una cosa che stavo riflettendo adesso il large text. Già è più complicato per noi, perché abbiamo un paio di app che fanno un po' di cose custom. Però vabbè, lo vediamo.
Una cosa che stavo riflettendo e che magari mi date voi una risposta su quello che pensate nell'articolo si legge che le nutrition labels sono appunto dichiarate dal developer stesso. Quindi io tecnicamente potrei aprire la mia applicazione e dire che implemento un sacco di roba. Secondo voi Apple controllerà e farà rejecting di applicazioni?
Angelo: Suppongo. Visto che ci sono team ad hoc. Suppongo di sì. Ci sono umani comunque, cioè non so quanto sia il check. Il livello di check di Apple, quanto sia automatico. Potrebbe sfuggire, ma è molto probabile.
Gianluca: Se ci rifletti, immaginate quante altri problemi o comunque quante altro lavoro ci sta anche soltanto dietro una cosa del genere. Cioè anche soltanto controllare poi effettivamente implementare una funzione di accessibilità non è sempre una cosa vero o falso. Cioè l'hai fatto check mark via. Cioè anche un livello di uno spettro di quanto effettivamente come l'hai fatto bene. Come l'hai fatto bene e così via. Quindi sarà interessante provare a capire questo discorso.
Gabriella: Ci giocheremo. Ci giocheremo con questi a ping pong sul connect per capire se ce le accettano o meno.
Angelo: Passerei per concludere all'ultimo argomento di questa puntata. Che ne parlerei lascerei la parola sempre a Gianluca che è gli aggiornamenti di CarPlay. Abbiamo aspettato due anni dall'annuncio ufficiale. È uscito o comunque è stato rilasciato effettivamente CarPlay Ultra che non è CarPlay come siamo abituati a vederlo. Non è un aggiornamento.
Francesco: Perché io ho una Panda.
Gianluca: Io non ho la macchina.
Gabriella: Neanche io ho la macchina.
Gianluca: Però sicuramente nessuno di noi avrà una nuova Aston Martin, perché il video nuovo è stato fatto su una pavolosa stupenda Aston Martin.
Angelo: Se vuoi finanziarci ma anche prestarci un'auto per provare noi siamo ben disposti.
Gianluca: Vabbè praticamente CarPlay Ultra è uscita. La prima macchina che implementa CarPlay Ultra. La differenza tra il CarPlay normale e l'Ultra è sostanziale, perché diciamo per chi magari non è molto pratico con come funziona CarPlay. CarPlay in realtà è un mirroring dello schermo. Cioè tutta la potenza di calcolo comunque il lavoro diciamo di tutto quello che c'è a schermo della macchina in realtà è fatto dal telefono che si collega wireless o cablato alla macchina e tu hai una scorciatoia per tutte le tue applicazioni sullo schermo principale della macchina. Quindi questo è il CarPlay normale quello cui siamo abituati quello base.
Questo CarPlay è una rivoluzione sicuramente nel settore, perché non solo fa tutto quello che fa il CarPlay normale, ma lavora all'interno proprio del software della macchina e soprattutto comunica con la macchina. Ci stanno tutta una serie di funzioni che prende dalla macchina per mostrarli a schermo e una cosa interessante è non prende soltanto lo schermo centrale, la console centrale, ma è integrato su tutti gli schermi della macchina. Quindi anche diciamo la parte dove si vede la velocità della macchina del veicolo, ci sono alcuni componenti che fanno vedere come la macchina sta performando. Quindi oltre alla velocità, i giri del motore, la marcia inserite, le frecce, tutte le spie della macchina. Quindi tutti questi componenti parlano a CarPlay e permettono appunto di avere un'interfaccia più iOS all'interno del modello. Quindi ci sono alcune cose che saranno interessantissime da capire.
Ho una domanda. C'è una collaborazione quindi tra Apple e poi il produttore dell'auto, perché a differenza del CarPlay attuale che come dicevi tu è sostanzialmente un mirroring, un po' avanzato, qui c'è dell'hardware nell'auto cui funzionerà il software di Apple. Assolutamente sì. Sicuramente la macchina deve essere già quando la compri, deve essere già stata prodotta con CarPlay Ultra all'interno del software.
Immagino dovrà avere degli standard insomma nel futuro degli standard per, al momento quello che sappiamo è che sicuramente Aston Martin è stata pubblicata e sono stati fatti i primi test drive con la macchina. Gli altri produttori che sappiamo sono Hyundai, Kia, Genesis, che hanno già annunciato che implementeranno questa cosa. Un produttore che sappiamo assolutamente che non vuole avere niente a che fare con CarPlay Ultra è BMW che dice io il software me lo faccio io, lo faccio bello. Non voglio CarPlay che prenda totale possesso dell'auto.
Gabriella: Ma con questo nuovo CarPlay possiamo considerare le macchine quindi dei nuovi device su cui sviluppare?
Gianluca: Secondo me no, perché diverse cose uno, non te lo faranno fare per una motivazione importante come tu implementavi su CarPlay precedentemente tu avevi un sacco di limitazioni. Non puoi creare un determinato numero di applicazioni, perché comunque stai facendo un software che dovrebbe essere utilizzato mentre una persona sta guidando. Quindi non puoi fare tutta una determinata serie di cose. Probabilmente avrà più funzioni di CarPlay normale.
Gabriella: Ma non è detto che noi possiamo utilizzarle come devono per, cioè non credo che sarà un sistema operativo. Cioè non è come iOS, Mac OS, eccetera eccetera, che cui tu hai un pacchetto di di API o comunque puoi fare determinate cose, le utilizzi e implementi un'applicazione. Per quello credo che CarPlay sarà sempre comunque limitato in un determinato modo, in qualche modo. Anche perché immagino che ci siano tutta una serie di problematiche magari della privacy. Cioè io non vorrei avere un'applicazione di terze parti che ha totale accesso dei dati della mia macchina. Ad esempio.
Ho anche paura della questione che se questo CarPlay Ultra appunto avrà dei sensori che possono interfacciarsi col veicolo proprio una questione di sicurezza anche.
Gianluca: Il fatto è che sono i sensori della macchina che condividono i loro dati a CarPlay. Cioè la macchina deve avere. La macchina è implementata per fatti suoi. Questo sì, sì, sì. No, in macro, però dico c'è una maggior come dire.
Angelo: Interconnessione tra l'auto e il CarPlay che potrebbe portare di sicurezza con l'utilizzo di applicazioni terze che potrebbero in caso, cioè sarebbe comunque complesso. Cioè se ci sono delle questioni per dire sull'ammortizzatore elettronico che si può controllare con CarPlay Ultra. Immagino la Tesla. Però con questo posso fare la macchina più alta, perché così è più bella.
Gianluca: Immaginati la Tesla che ha lo steering without wire come si chiama il fatto che adesso il volante non è collegato meccanicamente tutto elettronico, praticamente. Però io penso anche sul CarPlay o comunque avere un software che ti dà più informazioni che potresti utilizzare per una per un'applicazione, così come la condivisione della tua localizzazione del giroscopio per esempio. E queste sono tutte informazioni che un giorno potresti benissimo utilizzare per un'applicazione. Io lo trovo non tanto utile per applicazioni per la macchina che magari però sono scambi di informazione.
Gabriella: Probabilmente avrai un percorso diverso e selezionato. Cioè la selezione, l'approvazione scusami, sullo store avrà un diverso tipo di lavoro dietro. Probabilmente anche più stretto. Però magari voglio sul mio telefono voglio le informazioni della macchina in un determinato modo.
Angelo: E questo è interessante. Però poi c'è la questione del un po' alla tra virgolette problematica di Android che ha una moltitudine di dispositivi e quasi cioè il dispositivo diventa la vettura e quindi la vettura poi funziona in maniera differente cioè a seconda del modello. Quindi ci saranno degli standard sicuramente perché CarPlay Ultra porterà degli standard. Quindi magari i sensori saranno sempre gli stessi o meglio le informazioni che questi sensori riceveranno saranno sempre le stesse.
Però da quanto ho capito Apple metterà a disposizione un pacchetto di sviluppo alle case di produzione e loro decideranno in base alla loro app. Come se loro avranno tipo un loro Xcode con un SDK dedicato in cui loro decideranno come mettere a schermo come mettere nella plancetta quanti schermi ha la macchina, ad esempio, perché poi si deve adattare a qualunque tipo di veicolo. Quindi tu immagino che in base a quanti schermi hai puoi implementare l'interfaccia grafica della macchina in sé.
Questo probabilmente per il costruttore un ottimo beneficio. Cioè il costruttore di auto magari vuole dedicare il loro lavoro a sviluppare l'auto e non a sviluppare il software che non sono una casa di sviluppo. Magari ad esempio BMW so che è molto all'hardware. No no, BMW invece ha una grandissima componente anche software. Hanno una sezione dell'azienda che è molto legata al software. Quindi loro implementano anche forse per questo si sono rifiutati. Probabilmente altre case non hanno così grandi interessi a creare una sezione dell'azienda dedicata allo sviluppo software. Molto spesso, cioè forse direi è più dedicato ad Apple per ampliare il proprio bacino di clienti. In questo caso, adesso le aziende automobilistiche saranno loro clienti e loro faranno la sezione software delle macchine. Per aumentare comunque l'ecosistema. Sì. Quindi hai l'iPhone vai in macchina e si connette direttamente alla macchina e quindi hai tutte le informazioni che ti servono. Anche per gestire le chiamate i messaggi, magari non arrivare le notifiche non far arrivare le notifiche nel contachilometri. Però magari comunque cose un po' più safe. Guarda che Angelo ti vuole dire una cosa. Ti ha mandato un messaggio audio. Un video. Un video messaggio sulla plancia. Ciao. E tu vai.
Gianluca: Immaginati comunque che tutti i panni, come si dice, indirettamente come se la casa di produzione a stommarti una come un'altra, cioè letteralmente sta cedendo lo sviluppo a Apple del loro sistema infotainment.
Angelo: Allora io sono un po' nostalgico non in le manopoline della Panda. Esatto. Quindi le cose un po' analogiche mi piacciono. Ma non tanto per la questione analogica in realtà. Ma quanto di identità del brand del veicolo. Aston Martin, queste cose qui. Quindi mi dispiacerebbe un po' questa cosa, perché quelle plance, quelle il design di quelle forme di quelle grafiche, secondo me, cioè anche grafiche, perché adesso comunque sono digitali gli schermi. Però per me sono molto identitario della macchina. Anche perché una volta che l'ho comprata questa macchina, io la vivo dentro, l'esterno lo vedo poco.
Gianluca: Questo è interessante, perché effettivamente dal video pare che comunque effettivamente tu lo noti quando viene quando si passa dal software Aston Martin a CarPlay Ultra la noti la differenza. Noti quel classico stile Apple, quel design riconoscibile, si riconosce.
Gabriella: Ma non potrebbero abbandonarlo in realtà?
Gianluca: Ma ti devo dire la plancia lo schermo centrale comunque richiamano tutta una serie di elementi di design di Aston Martin. Il verde classico con la parte quando diventa racing cambia nel colore rosso Aston Martin. Cioè quindi c'è un lavoro dietro da parte della casa. Non è semplicemente rendo e metto proprio diventa iOS. Capito, non è che proprio diventa però questa mix non ti piace. Invece capito. Perdi un po' di identità secondo me.
Gianluca: Quello che vedo di problematico è che poi tutte le macchine tutti gli infotainment delle macchine saranno molto simili. Non uguali, magari ma.
Angelo: E però ho capito questo non era fin quando c'era solo l'infotainment il lato di supporto a destra che magari non era neanche quello del guidatore. Ok. Però qui si tratta del cruscotto della plancia di comando del veicolo. E quello era molto identitario del veicolo. Adesso sicuramente beneficerà di tante funzioni in più. Però secondo me questa diventeranno un po' tutti uguali e secondo me questa.
Gabriella: L'omologazione è brutta. Esatto. Cioè se diventa troppo è un po' brutta. Posso dire brava BMW. Secondo me.
Gianluca: Non lo sappiamo perché poi adesso mi sembra di aver letto che era il CEO che non apprezzava questa cosa. Il CEO di BMW. Poi chi lo sa, effettivamente il mercato decide alla fine.
Gabriella: Vedremo quando verrà.
Angelo: Però sono comunque molto interessante uno spunto interessante per magari possibili sviluppi di app come si diceva.
Gianluca: Tra l'altro se posso.
Gabriella: Informazioni. Cioè se riesce una moda. Se un developer per può avere più di Aston Martin.
Angelo: Ci vuole fornire un veicolo per provare dai sì fare un app.
Gianluca: Sicuramente l'ultima cosa proprio su questa cosa qua era il fatto che sia stato annunciato adesso a poco tempo dalla WWDC. Preannuncia proprio che sarà uno degli argomenti probabilmente di cui direi che.
Gabriella: Tim Cook entra alla WWDC con la Aston Martin con la Aston Martin tipo e sfonda tutto e dice il CarPlay.
No che fa le cose pazze me lo vedo lui Craig che fa l'ingresso in Aston Martin la regia.
Signori Francesco la nostra regia un applauso.
Francesco: Federini comunque che fa le cose pazze me lo vedo lui.
Gianluca: Che fa l'ingresso in Aston Martin la regia la regia la regia non lo sapete voi non lo sapete ma il nostro pubblico ha appena avuto un attacco epilettico.
Gabriella: Questo è Francesco eccolo dalla prossima avremo una camera predisposta su di lui e vedrete solo questo di lui che.
Gianluca: Non credo perché non si attivo.
Gabriella: È vero è tutto lui.
Angelo: E con questo signori siamo arrivati alla fine di questo primo episodio di In Development. Vorrei ringraziare in primis la nostra regia che mi sono dimenticato all'inizio di nominare e me ne pento e me ne dolgo. E quindi grande applauso di nuovo a Francesco che questa volta facciamo simbolicamente perché se no ci picchia. Perché poi i microfoni strusciano fanno cose ci picchia un applauso anche ai miei colleghi qui alla sinistra Gabriella che è qui e alla mia testa Gabriella che è qui. Che non l'avete vista qui, alla mia destra che è qui. Se mi fai. Grazie. Che si stava dicendo di nuovo Gabriella che è anche qui, Gianluca che è qui. E ciao.